ALPE VEGLIA- 09-05-2017- E' un grido d'allarme quello
che Severino Orio, titolare dell'albergo “La Fonte”, lancia ad istituzioni e popolazione sulle condizioni di trascuratezza dell'Alpe Veglia: “Vale più una farfalla di mille mucche - dice riferendosi all'interesse suscitato dalla Erebia Christi, la farfallina dei ghiacciai che vive solo nel territorio del Veglia ed in quelli vicini - meno di un secolo fa c'erano quasi 1100 mucche che inalpavano al Veglia, e dai libri si legge che già allora dicevano che anni prima erano il doppio. Oggi ne abbiamo poco più di cento, di cui una quarantina sono di agricoltori della valle, le altre arrivano da fuori, ed in futuro sarà anche peggio perchè le nuove leggi impongono strutture che al Veglia non ci sono, mentre in altre valli vicine si sono mossi con intelligenza ed oculatezza creando una filiera importante. Bisogna che l'Ente Parco sensibilizzi anche la popolazione, che ci si interessi del turismo, di cui tutti parlano oggi per il futuro dell'Ossola. Il turismo però si crea tenendo in ordine prima di tutto le strutture ricettive, poi avendo le strade percorribili, i sentieri di montagna puliti, che almeno nei Parchi siano tenuti in ordine, con un'agricoltura seria ed igienicamente corretta, con strutture con requisiti a norma, campeggi in regola con i requisiti di legge, con fognatura, illuminazione notturna e fuochi per la cottura di cibi, e non che facciano solo pagare la permanenza”. All'Alpe Veglia manca la fogna, le strutture usano pozzi perdenti che però spesso “non perdono” e sono comunque vicini a rii, la situazione della strada è sempre la stessa, con gli aderenti al Consorzio che la tengono in ordine ed apportano piccole migliorie ogni anno, le strutture del Veglia sono poche, l' 'ex albergo Monte Leone è ancora chiuso dopo le ristrutturazioni ed i cambi delle ditte appaltanti: “Ci si interesse alle cose frivole – dice Orio facendo sue anche le parole pronunciate dalla presidente di Legambiente Rossella Muroni- ma non alle cose pratiche. Abbiamo una farfalla unica al mondo, forse un po' stupida visto che vive sui ghiacciai, ed adesso sappiamo che vive anche al Devero ed Antrona, tutta nelle nostre aree protette, bene! Ma guardiamo anche al resto, perchè non vorrei dover dar ragione a chi mi aveva detto, una vita di tempo fa, che gli alberghi si fanno a Stresa, non all'Alpe Veglia...”.


