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DOMODOSSOLA- 10-05-2015- Prima Sos Ossola critica la nomina del nuovo direttore sanitario dell'Asl

perchè specialista in Medicina territoriale, poi il sindaco di Verbania Silvia Marchionini prende carta e penna e scrive una lettera in suo sostegno, ed infine Sos Ossola replica nuovamente, ribadendo alcuni dati che evidenziano la sperequazione di posti letto sanitari tra le varie parti del territorio. Ecco di seguito, intergrali, le due missive: “Ho letto con molto stupore- scrive il sindaco di Verbania Silvia Marchionini- l'articolo dove il responsabile dell'associazione Sos Ossola esprime forti critiche alla sua recente nomina del dottor Antonino Tremarchi a Direttore Sanitario della nostra Asl, perché a suo dire imposto dalla Regione, e perché lo stesso è uno specialista della "Medicina Territoriale". Ricordo molto bene l'incontro con i sindaci della Provincia Vco avvenuto a Villadossola con la presenza del Presidente Chiamparino, dell'Assessore Reschigna e dell'Assessore Saitta, dove sia i rappresentanti del Verbano che dell'Ossola avevano presentato, ognuno un documento, dove si riconosceva l'importanza della "Medicina Territoriale" sul nostro territorio, che avrebbe senz'altro migliorato la qualità dell'assistenza sanitaria. Ed ora si critica, a prescindere, solo sulla base di una competenza sanitaria, senza attendere che il nuovo Direttore Sanitario compia i suoi primi atti. Quale sindaco del Comune di Verbania voglio esprimere il mio rincrescimento verso tale posizione preconcetta, che non condivido in alcun modo. Auguro quindi a lei ed ai suoi diretti collaboratori, Direttore sanitario ed amministrativo, un proficuo lavoro, volto a migliorare complessivamente la nostra sanità, garantendo la mia collaborazione di sindaco”. A stretto giro di posta la risposta di Bernardino Gallo, già presidente della Ussl 56 e presidente di Sos Ossola: “Al sindaco dell'ex capoluogo del Vco Silvia Marchionini- scrive Gallo- che accusa "Da Sos Ossola solo preconcetti" rispondiamo “Concetti, solo concetti”. Sindaco Marchionini ma sa di cosa parliamo? Non facciamo ridere i polli! I dati: la dotazione di posti letto degli ospedali pubblici, Castelli e San Biagio è molto diversa dai numeri che l' Asl mette nel suo sito, il San Biagio a Domossola ha 137 posti letto, il Castelli a Verbania 152 e il Madonna del Popolo a Omegna ne ha 2 a carico Asl Vco mentre i 136 posti letto sono misti pubblico-privato. Vi è un totale di 291 posti letto pubblici nell' Asl Vco. Le strutture private convenzionate hanno Miazzina 270 posti letto e Piancavallo 360 posti letto. Vi è un totale di di 630 posti letto privati convenzionati nell'Asl Vco. Con questi numeri, considerando neutri i posti di Omegna, il privato ha ben il 68% di posti letto e il pubblico ne ha solo 32%. Altra intollerabile sperequazione è che l'Ossola ha solo il 15% dei posti letto rispetto all' 85% che gravita sul Verbano, nonostante che l'Ossola abbia poco meno della metà della popolazione complessiva e l'area più estesa del territorio provinciale, di gran lunga superiore alla somma delle altre due aree. Comprendendo il Cusio, l'Ossola scende al 13,5%. Altra intollerabile realtà riguarda i cosiddetti posti letto di continuità assistenziale, in quanto all'Ossola sono stati assegnati solo 30 posti letto su un totale di 105. Sulla carta. Perchè, nonostante una delibera regionale di fine dicembre 2.014, tale "elemosina", salvo decisioni recenti di cui non siamo a conoscenza, è rimasta lettera morta. Si tenga conto che per questi posti letto è determinante che siano vicini alla popolazione per alleviare i gravi disagi di pazienti e familiari”.

 

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