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DOMODOSSOLA- 11-06-2015- Uniti si vince. E' questo il messaggio che il presidente di Sos Ossola Bernardino Gallo lancia agli amministratori ed a tutti gli ossolani in vista delle prossime immediate battaglie per la sanità: “L'Ossola, se unita, difenderà i servizi dei cittadini e degli amanti dell'Ossola che è un mondo meraviglioso per le sue bellezze naturali e non solo -spiega Bernardino Gallo, già presidente Ussl 56 Ossola- con l'unità, senza campanilismo e faziosità, si riuscirà a difendere il proprio storico ospedale, il San Biagio, mantenendovi il DEA, e altri servizi anche d'eccellenza per tutto il Vco. Sino ad oggi, unitariamente, popolo associazioni e amministratori, lo hanno preservato da intollerabili scippi fino a conquistare l'Emodinamica a Domodossola, servizio importantissimo che, in passato, era anche il sogno del lungimirante mio grande amico dr. Giovanni Tirella, insigne medico e primario di Cardiologia. Scrivo questo testo anche in ricordo di altri Amici che mi stimavano e che la cattiva sorte li ha strappati a noi. L'Unità dei sindaci e del territorio come pure, mi sia concesso, il mio personale contributo anche tecnico, hanno fatto il miracolo! Recentemente ho fatto un commento su facebook. Più che commento era una metafora sull'albero imponente, gli alberelli e i cespugli, usata per i sindaci, ma anche per tutti gli ossolani. Certamente potrebbero esserci diverse letture come tante metafore, ma il significato cui pensavo era che loro stessi potrebbero essere non solo alberelli e cespugli ma, tutti insieme e con il supporto popolare, un grande Albero, in grado di resistere a ogni tempesta. Fuor di metafora, in quest'ultimo periodo abbiamo assistito a documenti contraddittori tra loro e comportamenti che evidenziano fratture piuttosto che unità da parte dei sindaci. Balza all'occhio che questi, probabilmente, pressati dalle gerarchie istituzionali e dai rispettivi partiti, si siano divisi per fazioni, allontanandosi dalla gente e dai loro sacrosanti problemi. La mia opinione è che solo una grande pacifica manifestazione popolare, ancora più imponente di quelle precedenti, potrà risvegliarli e unificarli; da farsi immediatamente dopo le feste e le sagre che, giustamente si impegnano per un ulteriore grande dono per il San Biagio, si esprimono per la sua difesa. Altrimenti sarebbe un dono a perdere. La questione sul tappeto è chi e come tratterà la medicina territoriale, in quanto, sempre per le divisioni e in contraddizione con loro solenni dichiarazioni, si è deciso di partecipare alla discussione del territorio senza DEA e Ospedali. Si partecipi pure, ma i tecnici di supporto ai sindaci ossolani, dovrebbero essere non solo veri esperti di tutta la medicina territorio e non di segmenti, ma, contemporaneamente esperti di Dea Ospedali e quanto altro. Penso anche che dovranno tentare, nelle sedi di confronto, di parlare a 360 gradi in quanto non è possibile limitarsi ai servizi del territorio prescindendo da quello che fanno gli ospedali, che è cosa irragionevole e in contrasto con direttive nazionali. Credo sia interesse di tutto il Vco. Per questo motivo ho manifestata la disponibilità la mia disponibilità ad essere inserito tra i tecnici di supporto, forte della mia esperienza decennale di presidente Ussl 56 Ossola costretto anche a svolgere la funzione di direttore sanitario, il quale, oltre a innumerevoli altri servizi territoriali e ospedalieri, realizzò i distretti anche facendo modificare i parametri del piano sanitario regionale. Mi metto a disposizione come tecnico, come ho fatto in altre recenti circostanze anche in silenzio, solo per il bene comune".

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