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affresco chiesa stella varzo

VARZO- 19-02-2018- Domenica mattina 18 febbraio, dopo la celebrazione della Santa Messa, officiata dal parroco don Giorgio Piola Negri, i numerosi fedeli presenti al rito domenicale, hanno potuto assistere alla presentazione degli affreschi di Fermo Stella da Caravaggio, discepolo di Gaudenzio Ferrari, posti nella navata di destra della chiesa, recentemente restaurati da parte della Sovra Intendenza delle Belle Arti e del Paesaggio delle province di Novara, Biella Vercelli e Vco, grazie al generoso contributo economico di una famiglia varzese, che ha voluto mantenere il più assoluto anonimato. Il progetto di restauro, redatto già sei anni fa dai restauratori Claudio Valaccia e Maria Grazia Seccia, suddiviso in cinque lotti, ha potuto essere attivato nell'ottobre del 2016 solo grazie alla generosità dei benefattori varzesi,Il lavoro di restauro, reso complicato da uno spesso strato di calce (si ipotizza messo in opera a seguito della peste del 1630), è durato circa un anno e riguarda un primo lotto di altri quattro che, compatibilmente con le risorse che verranno messe a disposizione per il loro intervento, consentirà di restituire alla comunità varzese, e non solo, una serie di affreschi di grande pregio artistico, storico e religioso.Dopo un breve intervento del parroco don Piola Negri, per ringraziare sia la famiglia varzese mecenate, sia i numerosi operatori che hanno proceduto all'opera di restauro, ha preso la parola il sindaco di Varzo Bruno Stefanetti.Premessa l'importanza dell'intervento di restauro degli affreschi oggi inaugurati, per la notorietà dell'autore, Stefanetti ha dichiarato che nel comune di Varzo sono numerose le opere di pregio artistico presenti: a partire dai quindici oratori, di cui quello di Coggia presenta affreschi e quadri di grande valore, alla torre medioevale opportunamente restaurata, alla stazione di sosta, recentemente acquisita dal comune, che, opportunamente valorizzata, consentirà attività culturali a vantaggio dell'intera comunità. A fatto seguito il Sovra Intendente Massimiliano Caldera, che ha voluto sottolineare come la chiesa di San Giorgio di Varzo, per la ricchezza patrimoniale, l'antichità e la complessità storica è una tra le più prestigiose chiese dell'Ossola, augurandosi che questo primo restauro possa essere l'inizio di un più generale intervento restaurativo, in quanto oltre alle altre navate, di certo anche nelle volte delle stesse, è ipotizzabile che si trovino altri affreschi.Dopo aver ricordato che Fermo Stella da Caravaggio svolse la sua attività di pittore negli anni dal 1500 al 1550 circa, in un territorio che comprendeva la Lombardia, il Milanese e il Piemonte, illustrando l'affresco restaurato, realizzato nell'anno 1545; Caldera ha sottolineato la peculiarità della rappresentazione della Santissima Trinità, raffigurata dallo Stella da tre persone uguali; infatti, dopo il Concilio di Trento, la Santissima Trinità si doveva rappresentare esclusivamente con il Padre nella figura di una persona anziana, il Figlio di un giovane e lo Spirito Santo sotto l'aspetto di un bianca colomba. Al centro dell'affresco è rappresentata la Madonna in trono, i santi Giacomo, Gervasio e Protasio, Giorgio, Antonio da Padova, Martino, il miracolo dell'impiccato e i tre Re Magi.Al termine della manifestazione, all'interno del bar dell'Alveare, don Marco ha voluto offrire un aperitivo ai convenuti.

Piero Pagani

 

 

 

 

 

 

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