PREMOSELLO CHIOVENDA - 18-07-2018 - E' il forte vento
l'ostacolo ulteriore allo spegnimento del rogo che da ieri pomeriggio imperversa in Val Grande, sulle alture di Premosello Chiovenda a 1800 metri di quota. In campo squadre dei Vigili del Fuoco e di Aib, che tuttavia poco possono contro quelle fiamme che interessano il crinale, aree impervie e praticamente verticali che rendono impossibile restare in piedi. Si confida nel Candair che da questa mattina sta compiendo i suoi voli. Ai carabinieri Forestali della Val Grande il compito di accertare le cause, e al momento non sembrano vi siano troppi dubbi: "Propendiamo per l'ipotesi di un fulmine - spiega il maggiore Andrea Baldi, comandante della stazione Val Grande - questo per la zona e le modalità con cui sono sviluppate le fiamme e perchè il Parco resta in controtendenza rispetto al resto d'Italia, e c'è un'alta predisposizione alle fulminazioni". Il rogo ha già interessato diversi ettari di vegetazione, anche se non sono stati ancora quantificati i danni. I carabinieri forestali proseguiranno anche nella notte con l'opera di monitoraggio con due pattuglie adibite al controllo del territorio. Il timore è che il vento possa alimentare nuovi roghi.


