ROMA - 31-07-2018 - Una revisione generale
delle norme che regolano le Province. E' la richiesta che il presidente dell'Upi (Unione province italiane), Achille Variati fa a Matteo Salvini: "Il ministro dell'Interno ha fatto dichiarazioni importanti sulle Province, che come Upi abbiamo molto apprezzato - ha detto Variati intervenendo al Viminale alla riunione della Conferenza Stato Città - . Dopo anni di silenzio, finalmente il ministero torna ad occuparsi delle Province, preannunciando la volontà di rivedere profondamente la riforma della Legge 56/14 e di restituire dignità e coerenza a questa istituzione".
Tuttavia per il presidente dell'Upi l'intento rischia di essere compromesso dalla norma del "milleproroghe" appena varata dal Governo che, fissa le elezioni provinciali al 31 ottobre, anticipando a quella data la votazione dei Consigli provinciali che scadranno entro dicembre. “Il 31 ottobre, quindi – ha spiegato Variati - si voterà per 47 Presidenti e 27 Consigli Provinciali, e a gennaio si tornerà a votare per i restanti 43 Consigli provinciali. Questo vuol dire che non ci sarà un election day, e avremo addirittura il caso di 32 Province, in cui si voterà il 31 ottobre per il Presidente e a gennaio per il Consiglio, consolidando la confusione creata dalla riforma. Per questo come Upi proporremo al Parlamento di modificare questa data con il 31 gennaio 2019, in modo da arrivare ad un vero 'election day' che coinvolgerà 70 province sulle 76 totali.
Resta per noi essenziale - ha poi concluso Variati – una revisione profonda delle attuali norme che regolano le Province che, in linea con la Costituzione, consolidi queste istituzioni non solo da punto di vista degli organi, ma soprattutto per le competenze e le relative risorse, per assicurare i servizi ai cittadini nell’ottica della semplificazione. Su questi temi chiediamo al Ministro Salvini un incontro, per presentare le nostre proposte e trovare insieme le soluzioni migliori ad uscire dal caos in cui sono stati lasciati i territori".


