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danda Carlo reduce 98

OSSOLA- 24-09- 2018- E' “andato avanti” Carlo Danda, reduce del secondo conflitto mondiale e decorato al valor militare e’ un pezzo di storia delle truppe alpine e della Resistenza dei militari italiani all’estero che scompare: si è spento a 98 anni di età Carlo Danda, uno degli ultimi ossolani reduci della seconda guerra mondiale e decorato al Valor Militare. Classe 1919, artigliere alpino nel Gruppo di artiglieria “Aosta” Carlo Danda aveva combattuto sul fronte francese, poi in Jugoslavia sino all’armistizio, confluendo nella Divisione partigiana “Garibaldi” operandovi per ben diciotto mesi, fino al rimpatrio – “con le armi, da soldati, nonostante la richiesta di disarmo degli Jugoslavi” amava sottolineare – partecipando poi alle operazioni con il Corpo Italiano di Liberazione e congedato solo alla fine del 1945 dopo quasi sei anni di militare. Nel 1953 Danda è stato fra i rifondatori del Gruppo Alpini di Preglia – che lo ha festeggiato in occasione del 97° compleanno proprio lo scorso anno – ricoprendo per un ventennio l’incarico di Capogruppo e per trentaquattro anni anche di presidente della locale Sezione dei Combattenti e Reduci, mentre è stato pure presidente del Nastro Azzurro che riunisce i decorati al Valor Militare. Lo scorso anno, con la determinazione e lucidità che lo contraddistinguevano, Carlo Danda scrisse al direttore del mensile dell’Ana “L’Alpino”, per riaffermare la verità storica sulla Divisione partigiana “Garibaldi”, dopo la pubblicazione di una lettera in cui impropriamente si associava tale Divisione ai reparti che aiutarono i titini nell’occupazione di Trieste e nella deportazione e uccisione di migliaia di cittadini e militari italiani, raccogliendo attestati di stima e riconoscenza da parte di molti lettori di tutt’Italia. Carlo Danda, oltre che della Medaglia di Bronzo, era insignito di Croce di Guerra al Valor Militare, di tre Croci al Merito di Guerra, della Medaglia commemorativa della Repubblica Jugoslava, dei Diplomi d’onore del Ministero della Guerra e di combattente per la libertà ed era inoltre Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.