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corta ghivarelli sala pieve

PIEVE VERGONTE- 04-08-2015- I consiglieri del gruppo “Pieve – Un Paese in Comune” Marina Ghivarelli e Davide Sala criticano quanto approvato dalla maggioranza consigliare durante il consiglio comunale del 29 luglio scorso: “Sono stati approvati i tributi che il Comune applicherà per l’anno 2015, ovvero addizionale comunale Irpef, Imu, Tasi e Tari- spiegano- un’Amministrazione che ha a cuore la propria comunità, a nostro avviso, si deve preoccupare di distribuire equamente il carico fiscale.

Da qui la proposta del nostro Gruppo consiliare “Pieve – Un Paese in Comune” di esentare dall’addizionale IRPEF i redditi fino a 15.000 euro, e di rimodulare proporzionalmente l’addizionale sulle altre fasce.

Proposta bocciata dalla maggioranza, da un’Amministrazione di centrosinistra che dovrebbe tutelare le fasce più deboli.

Ricordiamo che nell’anno 2007, allo scopo di finanziare la costruzione della Casa “Assistita” di Rumianca l’Amministrazione aveva raddoppiato l’aliquota della addizionale portandola dallo 0.30% allo 0.65%.

Sin dal primo Consiglio Comunale avevamo chiesto la riduzione, ora nulla poteva più giustificare quello 0,65 % applicato, doveroso dunque il ripristino dello 0.30%.

La stessa indifferenza, l’Amministrazione l’ha dimostrata nell’applicazione dell’IMU, respingendo la proposta della minoranza di applicare un valore superiore alle sole case di lusso.

Per la TASI (Tassa sui servizi indivisibili) sin dal primo Consiglio avevamo chiesto di non gravare ulteriormente i cittadini pievesi con degli oneri per servizi spesso non soddisfacenti, pertanto già dallo scorso anno non era stata applicata. La non applicazione del resto è stata una scelta di molti altri Comuni

Nella discussione della TARI, (Tassa Rifiuti) il Sindaco si è vantato di aver realizzato una “sostanziosa riduzione” della tassa, nel contempo ha ammesso che tale riduzione è l’automatico risultato di tre fattori:

  1. la decisione di Coub e ConserVCO di ridurre i costi;

  2. l’eliminazione del servizio di “spazzamento meccanico”;

  3. l’eliminazione della doppia pesatura rifiuti, in pratica questo servizio è stato effettuato solo per un breve periodo nell’anno 2005 ma pagato per tutti gli anni successivi dai cittadini di Pieve. Non si può fare a meno di denunciare la faciloneria del Sindaco che tanto si vantava di questo “progetto pilota” teso a far pagare in modo più giusto ed equo a tutti i cittadini la tassa rifiuti invece si è rilevato solo una spesa aggiuntiva per un servizio mai svolto.

    1. Sin dallo scorso anno avevamo formulato delle proposte per ridurre i costi della tassa rifiuti come ad esempio applicare delle riduzioni per coloro che si impegnavano a fare il compostaggio questo significava risparmi di tonnellate di spazzatura e la creazione di compost utilissimo per orti, giardini e spazi verdi.

  4. Riteniamo che un’Amministrazione seria debba cercare di inculcare ai propri cittadini una cultura di rispetto all’ambiente che si tramuterebbe anche in forti risparmi economici.

  5. Al centro di raccolta, la plastica arriva sempre “sporca” e deve essere smistata con ulteriori e gravosi costi che ricadono sui cittadini; è indispensabile una maggiore informazione, controllo, prevenzione ed eventualmente repressione per avere meno costi per tutti e per il rispetto dei cittadini che differenziano in maniera corretta.

  6. Abbiamo inoltre richiesto, l’ampliamento degli orari di apertura della discarica di Rumianca attualmente aperta solo poche ore al mese, per garantire un maggiore servizio ai cittadini e per evitare che vengano abbandonati rifiuti ingombranti (purtroppo è un dato di fatto,ogni anno in occasione della giornata ecologica si raccolgono tonnellate di rifiuti abbandonati).

  7. Dalla relazione sul Piano finanziario emerge che, nonostante la raccolta “porta a porta” negli ultimi due bienni vi è stata una crescita media di circa 11 tonnellate annue di rifiuti solidi indifferenziati (“nero”), mentre dovrebbe il “nero” diminuire di circa 6/11 tonnellate all’anno.

  8. Questi dati dovrebbero farci riflettere e comprendere che attualmente il sistema non funziona ed il ciclo dei rifiuti è costoso ed inefficiente.

  9. Le nostre proposte rimangono inascoltate da un’Amministrazione che per concludere sul tema dei tributi non ha fatto altro che ripristinare la precedente addizionale IRPEF senza tener conto delle fasce più povere, non ha aumentato l’IMU alle abitazioni di lusso ed ha tagliato i servizi di pulizia.

  10. A nostro avviso una buona Amministrazione deve ridurre la pressione fiscale mantenendo od aumentando i servizi ai cittadini, riducendo gli sprechi ed ottimizzando gli stessi e non diminuendo i servizi concessi

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