
VCO - 09.11.2018 - Anche nel VCO è attesa una forte adesione allo sciopero che domani, 10 novembre, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco Conapo, ha indetto su tutto il territorio nazionale dalle 9.30 alle 13.30. Sciopero si fa per dire, essendo i Vigili del Fuoco tenuti a garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico alla popolazione e i servizi pubblici essenziali: "Una protesta per sensibilizzare, per arrivare sino al Governo - spiega in breve il segretario del Conapo VCO, Alberto Antoniazzi -. Esiste una grande disuguaglianza tra le nostre retribuzioni e quelle delle altre forze dell'ordine, dove a parità di grado sullo stipendio base c'è una discrepanza di 300-400 euro e che ovviamente si ripercuote anche sul trattamento pensionistico. Sono tutti bravi a darci pacche sulla spalla e anche a chiamarci eroi, ma oggi chiediamo che si entri nel concreto, che si operi per la giustizia: non più degli altri, ma non meno".
In particolare, Conapo sciopera per perequare l’entità dei trattamenti retributivi fissi e continuativi e di quelli accessori (comprese le diverse indennità) di tutto il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che espleta funzioni operative a quelli attualmente corrisposti alle omologhe qualifiche degli appartenenti alle Forze di Polizia ad ordinamento civile, mediante l’inserimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel Comparto Sicurezza. Questo determinerebbe certezza di equiparazione completa e per sempre.
Inoltre si chiede di istituire per il personale che espleta funzioni operative i 6 scatti aggiuntivi corrispondenti al 15% in più dell’importo complessivo della pensione. E ancora, di istituire, sempre per il personale operativo, l’aumento di servizio ai fini pensionistici di un anno ogni cinque (ogni 5 anni di servizio se ne computano 6 utili al raggiungimento della pensione). Ultima richiesta è una nuova legge per il riordino delle carriere. (a.d)


