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DOMODOSSOLA- 09-09-2015- La proposta, partita dal gestore della discoteca Trocadero di Domodossola Tiziano Tanzarella, di creare corse di bus notturni per trasportare in tutto il Vco i ragazzi all'uscita dei locali, raccolta dalla Provincia del Vco che ha avviato un progetto sperimentale per i prossimi mesi di novembre e dicembre, riscuote consensi ma anche critiche, che il presidente del Vco intende smorzare con una lettera di precisazioni: “Avendo preso visione delle risposte dei sindaci di Beura Cardezza, Macugnaga, Oggebbio e Vanzone con San Carlo- scrive Stefano Costa- ci sembra doveroso fare alcune precisazioni al fine di evitare qualsivoglia fraintendimento in merito alla proposta di attivazione di un Servizio di bus notturno. La Provincia si è proposta semplicemente come portavoce di una iniziativa suggerita da soggetti privati le cui finalità sono state spiegate durante l’incontro del 28 luglio u.s. presso la sede provinciale. In tale occasione si è ritenuto che potesse essere la Provincia stessa a fare da coordinatore dell'iniziativa, così come lo è già in altri ambiti, nonostante le ben note difficoltà in essere. In tale occasione ogni altra proposta, semmai avanzata, poteva essere valutata dagli Amministratori coinvolti. Si tratta del tentativo di fornire un servizio, ancorché in via sperimentale, che risponda alleesigenze dei giovani del nostro territorio, già sollecitato da più parti e sperimentato in forma privata lo scorso anno con risultati positivi. Anche se non si trovasse la necessaria adesione finanziaria e il progetto non dovesseavviarsi, è un dato certo che i comportamenti dei nostri giovani non cambierebbero,continuando a frequentare discoteche e locali notturni con tutti i rischi connessi all’utilizzodi un proprio mezzo senza avere possibilità di scegliere un mezzo di trasporto sicuro come quello pubblico. E' ovvio che nessuno voglia incentivare condotte pericolose per la salute dei giovani e si ritiene che questa iniziativa concreta debba essere considerata positiva e idonea a favorire la loro evoluzione culturale e permetta di avere servizi a loro favore, così come già accade in altri paesi europei. Considerati i riscontri da Voi forniti, abbiamo dedotto che l’iniziativa proposta, probabilmente, non sia stata correttamente interpretata e per tale motivo in queste poche righe abbiamo cercato di chiarirne il senso, per quanto possibile”.

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