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DOMODOSSOLA- 09-09-2015- Dopo che l'Asl ha reso pubblici i dati di accesso nei Dea del Vco

da giugno a settembre interviene Sos Ossola con un duro comunicato in cui si accusa la dirigenza Asl del Vco di avere usato i dati strumentalmente: “Siamo alla pantomima o a una vera e propria operazione strumentale per favorire la chiusura del Dea a Domodossola e trasferire, baracca e burattini a Verbania?- si chiede Sos Ossola tramite il suo presidente Bernardino Gallo- con quali soldi e in quanto tempo, trasferire, non osiamo pensare, ma è certo che per un paio di lustri ci saranno lacrime e sangue non solo per l'Ossola ma anche nel Vco. L'emodinamica la perderà il san Biagio ma anche il Vco con enorme pericoli per gli infartuati che dovranno essere trasportati tutti a Novara in tempi no utili per interventi efficaci! Facciamo presente che, soprattutto in agosto e nel rimanente periodo estivo, vi è un notevole accesso di turisti sulle località che si affacciano sul lago Maggiore, in primis Verbania. Considerato il flusso turistico complessivo del Vco l'Ossola ha si e no il 10%. Questo comportamento non è tollerabile per l'Ossola e sollecitiamo la dirigenza Asl Vco a pubblicare i dati a partire dal mese di gennaio, in modo dettagliato anche con i cosiddetti codici. Ho già fatto presente in precedenti comunicati che il peso specifico della tipologia degli accessi per i codici non bianchi o verdi, è differente; inoltre a Domodossola funziona egregiamente il filtro rappresentato dal Country Pediatrico e dal Punto Nascite con ben 6.000 annui accessi al Dea evitati! Sui dati del 2.014 avevo affermati e non sono mai stato smentito, che a Verbania il conteggio degli accessi era differente in quanto se la medesima persona si presentava più volte per la stessa patologia, veniva conteggiata ogni volta a differenza di Domodossola che la conteggiava una. Solo di recente, ma non dall'inizio dell'anno, Domodossola si è uniformata. Sempre sui dati totali dell'anno scorso, avevo dimostrato che parametrando dati omogenei e tenendo conto degli accessi evitati al Dea di Domodossola, Il San Biagio aveva più accessi in assoluto. Avverto che la macchina da guerra, nel silenzio di molti amministratori o, peggio, nell'accondiscendenza, si avvicina a sferrare il colpo mortale per l'Ossola e mi pare che vi sia anche una larga campagna acquisti per infoltire il carro dei vincitori veri o presunti che siano, su cui sono già saltati in tanti. A disposizione vi sono cariche importanti tra cui la presidenza del Parco Val Grande e non solo. Cosa dire poi dei media locali? Ho l'impressione, e vorrei sbagliarmi, ma ho l'impressione è che alcuni siano, diciamo condizionati anch'essi. Del resto la propaganda è importante per annebbiare le menti del popolo che, però credo o spero, non abboccherà per la massima parte. Ossolani! Urge una forte e partecipata serie di iniziative popolari!”

 

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