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corta canyoning discesa

CALASCA- 10-09-2015- Percorrere nel minor tempo possibile il percorso di canyoning Val Bianca,

superando i diversi ostacoli con tecniche prevalentemente di discesa su corda. Questo il percorso che dovranno affrontare i partecipanti al primo Canyoning Contest in programma domenica a Calasca Castiglione, con il tratto finale del percorso che si snoda su di una spettacolare cascata di 90 metri. La gara “Val Bianca Canyoning Contest” rientra nel progetto “Val Anzasca: sviluppo del Canyoning” che prevede la divulgazione di un’attività sportiva come strategia turistica innovativa finalizzata alla crescita socio/economica della valle. Il progetto è sostenuto dall’intera comunità valligiana, in particolare dal Comune di Vanzone con San Carlo che crede profondamente nella emergente disciplina ludico/ricreativa come attrazione turistica per la Val Anzasca, con tutti i benefici economici e sociali che ne possono derivare. La gara consiste nel percorrere nel minor tempo possibile il percorso di canyoning Val Bianca, superando i diversi ostacoli con tecniche prevalentemente di discesa su corda. Grande visibilità avrà la sezione finale del percorso, quando il torrente si getterà nell’Anza formando la spettacolare cascata di ben 90 metri visibile dalla SP549 in località Arizona di Calasca Castiglione. Gli atleti formeranno un team di 3 persone che dovrà percorrere l’intero canyon superando ben 7 cascate senza incappare nelle penalità che i Giudici potrebbero assegnargli nel momento in cui non vengono rispettate le norme di sicurezza dettate dal rigoroso regolamento di gara. Parteciperanno team soprattutto italianii e francesi, nella speranza di vedere anche spagnoli, svizzeri e sloveni, la manifestazione verrà promossa in tutti paesi confinanti con l’Italia. Canyoning significa percorrere a piedi un torrente racchiuso in una gola generalmente inaccessibile se non utilizzando le specifiche tecniche previste da questa emergente disciplina sportiva. Gli ostacoli che s’incontrano durante la progressione sono rappresentati da cascate, grandi massi, pozze d’acqua o scivoli naturali. Tuffi, toboga, nuotate e discesa su corda sono le tecniche adottate generalmente per superare gli ostacoli. In altre parole il canyoning consiste nell’esplorazione di un mondo nascosto fatto di sola acqua e roccia, un ambiente incontaminato e immerso nella natura, un luogo che ospita un delicato ecosistema che troppo spesso non viene valorizzato e rimane sconosciuto o addirittura viene considerato ostile.

In Val Anzasca nel solo 2014 ci sono stati circa 500 torrentisti neofiti che si sono rivolti alle Guide Canyon locali, 80 torrentisti in formazione con la scuola francese CREPS, 50 torrentisti in formazione tra AIC e CAI e quasi 400 esperti torrentisti che in autonomia hanno percorso i più bei canyon della valle.

IL CREPS

La scuola francese leader europeo nella formazione di Guide Canyon professionali che ha scelto per il secondo anno consecutivo la Val d’Ossola come regione ideale per i suoi corsi. Nel mese di settembre l’Ossola sarà il teatro per il modulo “Grandi Percorsi” e il CREPS si trasferirà in Val Anzasca col suo staff di 12 docenti, una trentina di studenti ed almeno una cinquantina di appassionati di canyoning che si presteranno come pubblico durante il periodo di formazione per le future Guide Canyon. Il Diploma DEJEPS rilasciato dalla scuola francese è attualmente il più alto riconoscimento professionale in ambito canyoning disponibile in Europa, disciplinato dalla direttiva 2005/36/EC ha validità in tutte le regioni del vecchio continente.

L’AIGC

L’Associazione Italiana Guide Canyon è l’associazione che in Italia forma, raccoglie ed organizza i professionisti del canyoning dando una nuova opportunità di lavoro. Il lungo ed impegnativo percorso formativo trasmette un bagaglio tecnico indispensabile per operare in totale sicurezza. La Guida Canyon AIGC ha nozioni di progressione in forra su corda ed in acqua, di sicurezza, soccorso ed autosoccorso, nonché nozioni di meteorologia, geologia, comunicazione e didattica, tutte materie che conferiscono un elevato target di qualità. Nata nel 2010 con l’obbiettivo di creare anche in Italia un professionista che potesse operare legittimamente e con competenza, ha scelto come punto cardine la “Non auto-proclamazione” cercando collaborazioni con realtà europee dove la figura Guida Canyon fosse ben strutturata. Venne scelto il paese madre del canyoning, quello col maggior e miglior bagaglio tecnico/professionale disponibile: la Francia. Il Ministero dello Sport e della Coesione Sociale francese, attraverso il CREPS di Vallon du Pont d’Arc, risponde positivamente al progetto professionale italiano e 6 italiani ottengono l’ambito diploma DEJEPS gettando quindi le basi per la scuola italiana.

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