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corta alunni rosmini

DOMODOSSOLA- 18-09-2015- Si sta concludendo la prima settimana di scuola,

e tra le varie offerte formative a disposizione dei giovani del territorio c'è anche da decenni quella offerta dal liceo Antonio Rosmini, che raccontano nelle sue novità due alunne, Caterina Bonazzi ed Eleonora Kregar della II liceo: “Il 14 settembre- scrivono- è ripartita l'esperienza scolastica del liceo Antonio Rosmini. L’istituto rosminiano ha potuto accogliere i suoi studenti presentando numerose novità, illustrate dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative Teruzzi Carlo. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione dell'Istituto” con il fine di accompagnare sia noi ragazzi sia i professori in quella che è la sfida della scuola all'interno della realtà vissuta giorno per giorno. E’ stato così proposto un video che rispecchia ciò che noi siamo: “solisti” nella vita, ma accompagnati da chi ne fa parte insieme a noi. L’idea è quindi quella di una scuola all'interno della quale un'armonia di rapporti realizzano la base di una difficile, ma gratificante esperienza. I cambiamenti più evidenti sono stati quelli legati alla struttura, arricchita con riproduzioni di opere d'arte che oltre ad ampliare la nostra cultura, sono fondamentali per farci “aprire gli occhi” di fronte alle bellezze che ci circondano. Inoltre, per renderci più interessati alle lezioni, grazie all'efficace impianto Wi-Fi che ricopre l'intero edificio, sono state introdotte all'interno dei nostri studi nuove tecnologie, come tablet, computer e lavagne multimediali, pur sempre affiancate dai libri; tutto questo è stato realizzato con lo scopo di accrescere le nostre capacità e garantire un maggiore interesse. Un'altra caratteristica di questa “rivoluzione” è stata l'introduzione di numerosi laboratori, tra cui quelli trasversali, durante i quali alcune classi lavorano insieme per approfondire in senso pratico le materie che di solito in un liceo sono presentate solo nell’aspetto teorico; tale scelta verte sulla volontà di realizzare un rapporto di aiuto reciproco, introducendo anche i più piccoli in una realtà che pian piano farà parte della loro quotidianità. Queste attività sono mirate ad aumentare le nostre competenze e la nostra cultura affinché sia per noi più semplice, una volta terminati gli studi, entrare nel “mondo del lavoro”, avendo basi solide che ci aiutano a “sopravvivere” all'interno dei diversi impegni. Quello che caratterizza la nostra scuola è appunto il suo forte interesse nell'aiutarci a “crescere”, a vivere in una società come quella di oggi, dove la preparazione da sola non basta, ma, accompagnata a un'esperienza d'impatto, ci porta a ragionare sulle diverse scelte che possiamo intraprendere, avendo appunto questo “sguardo di livello superiore”. Le parole che il professor Teruzzi ha rivolto agli studenti durante l'assemblea, nella quale erano presenti le classi del biennio, non hanno potuto far altro che motivare i ragazzi a iniziare con grinta questo nuovo percorso scolastico, nel quale, con impegno, volontà e interesse, nonostante le innumerevoli “cadute”, si può ottenere molto. Il traguardo che raggiungeremo sarà la prova evidente che lottare all'interno del proprio presente, mostrando passione, può solo portare a un orgoglio personale, oltre che all'aumento del nostro bagaglio culturale. La promessa che la scuola ha fatto è grande, ora sta a noi metterci in gioco e cogliere la grande sfida della vita”.

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