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CIVITANOVA MARCHE- 27-09-2015 – I grillini e la minoranza di Civitanova Marche contro un imprenditore ossolano.

Della questione ne hanno parlato anche alcuni quotidiani nazionali. Sta facendo discutere, ed ha rischiato di avere ripercussioni giudiziarie, la colossale topica che il Movimento Cinque Stelle ed altri esponenti della minoranza consigliare hanno preso nelle Marche, scagliandosi contro la Altair Srl, società con sede a Villadossola il cui titolare è Paolo Zanghieri, già consigliere comunale a Domodossola. A Civitanova, comune di oltre 40.000 abitanti, si discute – come a Verbania – della realizzazione di un tempio crematorio su proposta di un’azienda privata. Quell’azienda è la Altair, la stessa che ha realizzato l’impianto di Domodossola e quello di Trecate. Ma Altair è anche il nome – oltre che di una stella e di numerose altre aziende in Italia – di un’altra impresa piemontese, che ha sede nel Torinese e che fa riferimento alla famiglia Coral. Nevio Coral, imprenditore e politico, è coinvolto nell’inchiesta Minotauro sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta a Torino e provincia e ha già subito una condanna in primo grado. I grillini civitanovesi, insieme al comitato “no crem” che si oppone al progetto, una volta conosciuto il nome dell’impresa che s’è fatta avanti per il forno crematorio hanno interrogato l’archivio della Camera di Commercio per avere notizie sulla Altair. Le informazioni raccolte li hanno messi in allerta dando il la a una campagna mediatica “forte”, in stile Grillo. Di “infiltrazioni mafiose” s’è parlato sui blog e sui media locali, fino a quando non s’è capito che c’era stato un errore dovuto all’omonimia. I “grillini” di Civitanova hanno chiesto scusa pubblicamente, cancellando l’articolo, il tutto nella più totale incredulità di Zanghieri, che tutto s’aspettava tranne che essere scambiato per mafioso.

Nella foto l'articolo del sito dell'Unità