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corta impalcatura

BACENO – 28-09-2015 – S’era presentato in valle Antigorio con un furgone Daily, offrendosi di comprare rottami di metallo e, quando ha portato via la merce, è sparito. Il novarese M.D.C. è a processo a Verbania accusato da un ex imprenditore edile di Baceno. B.I., in pensione da qualche anno, conservava ancora nel suo magazzino-garage a Verampio, impilate e impacchettate, diverse migliaia di pezzi di ponteggio metallici. Nel settembre 2012 si presentò da lui un uomo che s’offrì di comprargli il materiale come se fosse rottame, a un prezzo basso. Il bacenese, ritenendo che l’attrezzatura fosse in buona condizione  chiese 50 centesimi a pezzo – ogni pezzo, ha riferito, pesava un chilo – e la trattativa si chiuse a 45. Quando l’uomo tornò in valle con il suo furgone caricò una certa quantità di pezzi (secondo l’imprenditore 26 quintali, per 1.250 euro) e se ne andò promettendo che sarebbe tornato a ritirare la parte rimanente. Non vedendolo, il pensionato lo chiamò più volte al numero di telefono che gli aveva lasciato, ma invano, tranne quando riuscì a avere un colloquio con una donna, che gli riferì le difficoltà incontrate perché il camion era stato sequestrato dalla polizia. Trascorsi altri giorni infruttuosi, si rivolse ai carabinieri di Crodo, ai quali diede il numero di cellulare e gli estremi della targa del veicolo, trascritti da un vicino di casa insospettito da quella persona che – così ha riferito in aula – “sembrava poco affidabile”. I militari risalirono a M.D.C. e lo convocarono. In caserma si offrì di pagare la merce a un prezzo molto basso ma non si fece vivo con la controparte. Oggi in tribunale a Verbania ha testimoniato il bacenese B.I., parte civile assistita dall’avvocato Michele Viggiani, e l’uomo che annotò la targa. Il processo è stato aggiornato al 19 ottobre per le dichiarazioni dell’imputato.