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RE- 29-09-2015- Come accade ormai da 33 anni, la strada statale

della Valle Vigezzo è stata percorsa domenica da un'interminabile fila di pellegrini di ogni età, provenienti da tutta la Diocesi di Novara e dalle zone più vicine della Lombardia. Il pellegrinaggio a piedi al Santuario di Re, proposto per l'ultima domenica di settembre da C.L. è nato come ringraziamento per il fatto che l'autorità ecclesiastica aveva riconosciuto come persone giuridiche due associazioni nate all'interno del movimento: la Fraternità di Comunione e Liberazione e la Memores Domini. Quest'anno, fra le intenzioni di preghiera, si è inserito il dramma dei Cristiani perseguitati in tutto il mondo e, in particolare, nelle zone controllate dall'Isis; durante il cammino si è pregato per loro e per le migliaia di profughi che arrivano in Europa fuggendo da guerre e persecuzioni, ma anche per la famiglia, altro tema fondamentale su cui la Chiesa oggi è impegnata. Sono stati ricordati il Sinodo dei Vescovi ed il Sinodo diocesano novarese, tanto che per la meditazione sui misteri del Rosario, durante il tragitto fra Masera e Re, oltre a riflessioni di don Luigi Giussani sono stati utilizzati anche brani dell'annuncio di Papa Francesco per l'Anno Santo della Misericordia e della lettera di indizione del Sinodo diocesano, inviata dal Vescovo Franco Giulio Brambilla. Sono stati affidati alla Madonna tutti gli amici e familiari malati e quelli defunti; si sono raccolte offerte destinate ai cristiani perseguitati in Medio Oriente ed ai profughi; in particolare, i circa 2000 Euro donati dai pellegrini andranno ad AVSI, Associazione Volontari del Servizio Internazionale, che da anni sta conducendo un progetto rivolto ai bambini iracheni ed è presente in territorio siriano. Proprio sul tema della famiglia, i partecipanti al pellegrinaggio sono stati invitati ad aderire alla serata di preghiera indetta per il 3 ottobre in piazza San Pietro, oppure ai gesti ad essa collegati nella nostra zona; un raduno diocesano all'Oratorio di Borgomanero, con collegamento video in diretta dal Vaticano e la proposta di organizzare sul territorio momenti di preghiera nelle case o nelle parrocchie, con il titolo “Le famiglie illuminano il Sinodo”. Domenica scorsa sono stati festeggiati anche i 30 anni dalla prima Messa del sacerdote verbanese don Eraldo De Agostini, che presiedeva la celebrazione eucaristica; gli è stato donato l'ultimo libro di don Julian Carron, successore di don Giussani alla guida di C.L., “La bellezza disarmata”. Sono stati festeggiati anche i 42 anni di sacerdozio di don Gabriele Romagnoli, parroco di Bannio e di Anzino. La vita delle comunità cielline prosegue ora con gli appuntamenti ordinari; gli incontri settimanali di Scuola di comunità, tenuti dai diversi gruppi presenti in Diocesi e, in particolare, le videoconferenze mensili con don Carron, che si tengono in diversi centri del territorio, fra cui Verbania e Domodossola. La prossima è fissata per mercoledì 21 ottobre alle 21. I più importanti fra questi appuntamenti sono indicati sul sito delle comunità locali del Movimento, www.clvco.net

Mauro Zuccari