
DOMODOSSOLA – 24-06-2020 – Lettera congiunta
dei sindaci di Domodossola, Lucio Pizzi, e di Villadossola, Bruno Toscani, al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’Assessore Regionale alla Sanità Luigi Icardi in merito alla necessità di sostenere le R.S.A..
“Il tema della sostenibilità rappresenta oggi un grave problema anche per le RSA, strutture che rappresentano ormai una quota importante dell'economia italiana e un bacino non secondario di posti di lavoro ma che in questo periodo si trovano a fare i conti da un lato con il crollo d'immagine subito a causa dei decessi registrati nelle diverse strutture e dall'altro con lo stop ai nuovi ricoveri imposto dalla pandemia, elementi che stanno mettendo in notevoli difficoltà molte Residenze.
Basta dire che la mancata copertura dei posti letto nelle RSA di Domodossola e Villadossola per il periodo marzo/giugno ha fatto registrare minori entrate nell'ordine di oltre 150.000 € - si legge nella lettera firmata dai due primi cittadini - A ciò si aggiunge che le RSA hanno contribuito, loro malgrado, al contenimento dei ricoveri ospedalieri dei propri assistiti nei casi di mancato accoglimento della richiesta di ricovero ospedaliero, garantendo la sorveglianza sanitaria e l'assistenza secondo le normative regionali del settore. In particolare le RSA di Domodossola e Villadossola hanno mantenuto in forza tutto il personale, circa 100 persone, a fronte di un inferiore numero di utenti, al fine di garantire la massima tutela a tutti i ricoverati e al personale stesso. Grazie ad un lavoro attento e scrupoloso tutti i tamponi effettuati, oltre 250, sono risultati negativi. Anche i casi ritenuti sospetti e isolati precauzionalmente sono stati dichiarati negativi”.
La dimostrazione dell’efficacia per i due sindaci è anche nei numeri: nei primi cinque mesi dell’anno a parità di ospiti il numero di decessi è stato maggiore nel 2019 del 9%. Inoltre, la riapertura degli inserimenti e l’accesso dei parenti alle strutture rendono necessarie spese onerose. “In sintesi – conclude la lettera dei due primi cittadini – si ritiene di formalizzare alla Regione la richiesta di supporto economico e di sostegno, già previsti nel decreto Cura Italia e nel decreto liquidità, con emanazione di nuovi decreti dedicati al potenziamento del budget di esercizio e delle risorse stanziate, anche in considerazione del fatto che gli importi delle rette stabiliti dalla Dgr sono fermi al 2012”


