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corta bono davide 5 stelle

DOMODOSSOLA- 27-10-2015- Pesanti critiche arrivano dal Movimento 5 Stelle ai sindaci ossolani che lunedì sera non hanno voluto i giornalisti ad assistere alla loro discussione ed alla Regione Piemonte per i modi con cui porta avanti il riassetto sanitario del Vco: “Quello andato in scena lunedì sera a Domodossola- scrivono Davide Bono, vicepresidente Commissione Sanità del Piemontee Giampaolo Andrissi, consigliere regionale- è stato il solito teatrino della politica a scapito degli interessi dei cittadini. I sindaci hanno infatti cacciato i giornalisti dalla riunione, testimoni scomodi di pastette e giochi politici, per poter decidere liberamente sull’ospedale unico provinciale. Ci chiediamo che fine hanno fatto quei sindaci che tredici anni orsono si erano dichiarati fortemente contrari alla soluzione dell'ospedale unico, soluzione che abbiamo proposto in Regione oltre un anno fa ed è stata sonoramente bocciata dalla maggioranza Pd, con in testa l’assessore al bilancio, il verbanese Aldo Reschigna.

Quello che è sinora mancato completamente è stato il confronto con il territorio, i cittadini e gli operatori del settore: le poche volte che c’è stato, ha visto prevalere mere logiche di partito.

Sull’ubicazione di questo nuovo nosocomio provinciale crediamo sia importante avere le idee chiare. Si deve decidere il luogo in base a criteri ben precisi e semplici dopo aver vagliato le ipotesi già esistenti nel passato e non in base al peso politico di un sindaco o di un politico regionale.

Bisogna poi valutare attentamente costi e benefici di una soluzione unica, le reali possibilità di vendita delle attuali strutture, e capire quanti altri fondi pubblici e tempi saranno necessari per una variante al piano regolatore e la realizzazione di opere infrastrutturali e opere di servizio (strade, parcheggi, fognature). Insomma decidere bene dopo aver vagliato tutte le ipotesi e essersi confrontati con il territorio non in maniera ricattatoria (decidete entro 5 giorni, dopo aver perso 10 anni, se no decide la Regione) cercando trovare la soluzione migliore per risparmiare fondi pubblici ed avere una sanità di eccellenza. L’assessore alla Sanità regionale Antonio Saitta ha detto che l’ospedale unico provinciale porterebbe un risparmio di 9 milioni all’anno per le casse dell’Asl. Bene, attendiamo però dei dettagli finanziari più approfonditi. In ogni caso, visto che l'ospedale unico si doveva fare tredici anni fa ci chiediamo se l'Assessore Reschigna non debba chiedere scusa per questo risparmio mancato di 117 milioni pagati dai piemontesi. Ora l'ospedale sarebbe già stato costruito e pagato”.

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