![]()
VCO- 26-08-2020-- Nel Verbano Cusio Ossola, nei primi sei mesi del 2020, le imprese governate da under 35 scendono sotto le 1.000 unità. Il tasso di crescita resta positivo ma con un valore inferiore rispetto agli anni passati.
Nel Vco gli under 35 guidano quasi 1 impresa su 10. In valore assoluto sono 993 le imprese che hanno alla loro guida un giovane su un totale di 12.839: poco meno dell’8% delle imprese registrate nei primi sei mesi del 2020, in linea con la media regionale e nazionale.
Nel Vco sono oltre 46.300 i residenti che hanno meno di 35 anni, quasi un terzo della popolazione e contribuiscono in maniera significativa alla creazione d’impresa: circa il 30% delle nuove imprese nate nei primi sei mesi del 2020 in provincia sono imprese giovanili. In valore assoluto si tratta di 92 nuove imprese giovanili iscritte a fronte di un totale di 307 nuove iscrizioni. Anche per le imprese governate da under 35 si segnala un rallentamento delle nuove iscrizioni: in media dal 2011 al 2019 sono nate circa 150 imprese, con un picco di 189 nuove attività nei primi sei mesi del 2011.
Seppur con le difficoltà dovute alla pandemia di Covid19 che ha colpito il nostro Paese, le imprese giovanili registrano un tasso di sviluppo positivo e pari al 5,2% e contribuiscono in modo significativo al tasso di sviluppo del sistema imprenditoriale del Vco (-0,69%) che al netto di queste imprese scenderebbe a -1,2%.
Nel complesso le imprese governate da giovani under 35 sono 993, il 7,3% delle imprese provinciali, in linea con la media regionale e nazionale (8,4%). Il tasso di crescita nei primi sei mesi del 2020 risulta in diminuzione rispetto al risultato dello stesso periodo 2019, ma non è il più basso della serie storica analizzata.
Queste imprese occupano 1.725 addetti ossia il 4,4% degli addetti totali.
Rapportando il numero delle imprese giovanili alla popolazione under 35, si evince l’indice di imprenditorialità giovanile (18-35 anni), che per la nostra provincia è 3,8%, sostanzialmente in linea con Piemonte (4,7%) e Italia (4,5%).
La distribuzione per settori di attività evidenzia come le imprese giovanili si concentrino soprattutto nel commercio (22%), costruzioni (14%) e turismo inteso come servizi di alloggio e ristorazione (16,6%), agricoltura (8%) e servizi alle persone e alle imprese (7,5%).
Se prendiamo in considerazione l’indice di giovanilità (ossia il rapporto tra le imprese giovanili e le imprese totali) i settori più giovani sono: noleggio e servizi alle imprese (dove rientrano la manutenzione degli edifici e del paesaggio), agricoltura, attività finanziarie e i servizi alle persone.
Da notare come rispetto al 30 giugno 2011 si sia modificato il peso percentuale delle imprese (sul totale): l’agricoltura è passata dal 5,4% all’8%, alloggio e ristorazione dall’11% ad oltre il 16%.
In valore assoluto sono in forte flessione le attività di costruzione: 378 le imprese under 35 registrate nel 2011 a fronte di 146 nel 2020 (-232 imprese giovanili registrate).
A livello strutturale prevalgono le ditte individuali che costituiscono l’81% del totale delle imprese giovani (79% in Piemonte, 70% in Italia).
E’ abbastanza intuitivo che i più giovani, nei primi passi del loro percorso professionale, si avvicinino meno a settori produttivi a maggiore intensità di capitale o con strutture produttive più complesse, come il manifatturiero.
![]()


