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MILANO- 19-11-2015- Si è tenuta ieri presso la sala Diamante della stazione Garibaldi di Milano

la conferenza: "Fatti non parole: mobilità pubblica transfrontaliera per pendolari e turisti nelle alpi italo-svizzere". Relatore Walter Finkbohner della Finkbohner Zürich Consultants, che ha portato gli esempi di progetti Interreg realizzati tra il Cantone dei Grigioni e le Province di Sondrio e Brescia, e tra il cantone Vallese e Domodossola e il Verbano Cusio Ossola, spiegando come sono stati investiti i soldi, a che punto sono i lavori e quali sono le prospettive per il futuro. Una idea su tutte, portare in queste aree treni più belli, frequenti, puliti, in orario, coincidenze con autobus e altre linee.  La Svizzera ha costruito in autofinanziamento le gallerie ferroviarie del Lötschberg (2007) e Gottardo/Monte Ceneri, migliorati i collegamenti verso sud, e adesso si sta investendo verso i collegamenti a nord. Verso l'Italia è stato fatto un passo dal Ticino verso la Lombardia, mentre dall'altra parte in collaborazione con la provincia di Sondrio, il Sindaco di Domodossola e la provincia del Vco sono stati fatti due progetti, "Nel cuore delle Alpi' e il 'Trenino Alpi' che riguarda direttamente gli ossolani, se si pensa che l'università di Berna ha sviluppato uno studio dimostrando che un orario cadenzato con l'Italia porterebbe 15 milioni di euro l'anno. Il progetto è quindi di sviluppare una linea per pendolari in una ferrovia turistica e migliorare il servizio per i pendolari. Dopo 6 anni il progetto è ancora valido e ampliabile, che permetterebbe di fare di Domodossola una piattaforma turistica, riqualificando il trenino Domo Alpi con turismo di qualità e con orari  coordinati tra treni e pulmann del vco. L'esperimento è stato fatto l'anno scorso, con un servizio gratuito, e quest'anno con un biglietto ad un prezzo convenzionato, dove per 4 giorni si è potuto viaggiare al di qua ed al di là delle Alpi con un treno cadenzato ogni ora. Le agenzia turistiche svizzere hanno aderito con viaggi per conoscere i 'vicini'. L'Italia ha perso turismo a favore di Francia e Germania per colpa delle infrastrutture mancanti e della comunicazione promozionale non costante ma sporadica e poco mirata, nei nuovi progetti è quindi importante una promozione turistica con programmi acquistabili presso i tour operator, sinergie con i privati, le agenzia, gli alberghi, ed incentivare la conoscenza reciproca della lingua dei vicini.

Videointervista in caricamento 

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