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RE - 15-02-2021 - Ieri sera, 14 febbraio, le cifre ufficiali parlavano di 13 contagiati a Re, in realtà sono quasi certamente di più perchè mancano all'appello gli esiti di diversi tamponi. Dati preoccupanti su una popolazione che supera appena i 700 abitanti. A confermarli è il sindaco del piccolo centro vigezzino, Massimo Patritti, costretto dalle circostanze a emettere nei giorni scorsi, un'ordinanza di chiusura della scuola, e quindi, diffondere tra la cittadinanza una nota di allerta invitando tutti a comportamenti prudenti. In particolare, l'ordinanza dell'11 febbraio disponeva l'isolamento presso il proprio domicilio di tutti gli alunni della primaria e della scuola dell'infanzia del capoluogo fino al 19 febbraio. Sarebbero infatti la scuole il luogo dove il virus avrebbe trovato terreno fertile: "C'è evidente preoccupazione a causa della notevole rapidità di diffusione - spiega Patritti - di contro ci solleva il fatto che non vi siano persone con sintomi gravi, anche se la situazione va comunque tenuta sotto controllo". Da qui l'avviso diramato nella giornata di ieri col quale si invita la popolazione a rimanere in casa, evitare gli spostamenti, i contatti ravvicinati (anche quelli con i bambini. Le persone anziane e/o quelle con problemi di salute, potranno ricevere beni di prima necessità direttamente a domicilio, consegnati da protezione civile e Aib. "La diffusione del virus nel comune sta generando una situazione di preoccupazione in tutti noi - dice Patritti - . Il virus ha una capacità di diffusione molto forte, in particolare dai bambini agli adulti. Essendo queste le ore più cruciali per la diffusione del virus vi invitiamo a ridettare tutte le indicazioni fornite".


