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corta ospedale san biagio entrata

DOMODOSSOLA- 26-11-2015- Si fanno referendum per il forno crematorio e non per l'ospedale unico, ed i politici fingono di credere alla costruzione dell'ospedale nuovo, questo quanto sostenuto dal Movimento Una in un comunicato stampa: “Non avevamo dubbi – scrivono Bernardino Gallo e Doris Tartari di Una- che l'Ospedale nuovo e unico a Ornavasso fosse per lo più una gigantesca balla, come una bolla di sapone che affascina ma è effimera e lo scopo principale abbagliare le menti confuse dalla propaganda del potere dominante. Rinviare, cioè, a dopo le elezioni amministrative di Domodossola, la sottrazione del Dea al San Biagio, la cancellazione di moltissimi servizi e il suo declassamento a poco più di un'infermeria. Che sia una balla bolla, l'assessore Saitta , il "Pinocchio" già noto per essersi rimangiata la parola sulla scelta della rappresentanza dei sindaci, ha buttato la maschera e. non appena anche Cattrini ha firmato il "protocollo", ha pronunciate le seguenti testuali parole: "Da domani ci metteremo al lavoro per arrivare quanto prima ad un accordo di programma nel rispetto del cronoprogramma fissato dal Protocollo: entro 4 mesi la Regione predisporrà il quadro esigenziale e funzionale del nuovo ospedale mentre il Comune di Ornavasso dovrà individuare l'area sulla quale realizzare la struttura; nei successivi sei mesi l'Asl Vco predisporrà lo studio di fattibilità sulla base del quale verrà poi predisposto l'accordo di programma". (ndr riportate dagli organi di stampa). Cosa dire? Ha ammesso che il protocollo d'intesa non contiene assolutamente che il nulla se non un evanescente divenire: tra cui area da individuare, fattibilità da verificare, subordinazione alle decisioni dei Ministeri della Salute e dell'Economia. La prospettiva certa è il rinvio del declassamento del San Biagio ma con risorse pubbliche sprecate come quelle legate alle modifiche dei piani regolatori con i consueti legittimi "magna magna" . L'alternativa, seppure molto remota e poco probabile in questa situazione di assoluta scarsità di risorse, sarebbe quella di un ospedale unico che avrà meno servizi di quelli attualmente esistenti al Castelli e al San Biagio, come indicato nel piano sanitario regionale, un costo di "gestione enorme sulle spalle delle " future generazioni, uno spreco delle risorse relative a quanto speso per l'ospedale a Piedimulera con un'aggiunta per il nuovo pari a oltre un milione di euro, l'alienazione del San Biagio e la quasi "desertificazione" di servizi e non solo di Domodossola e dell'alta Ossola. A questa balla bolla ha fatto finta di credere Cattrini e gli altri sindaci che hanno approvato e il Pd compatto anche a Domodossola e dintorni dopo aver tolto, in fretta e furia dalla vetrina della sede, il manifesto con la scritta: "Il San Biagio vive se vive il Dea, senza muore anche l'Ossola. Lotteremo in ogni sede". Certo solo gli imbecilli non cambiano opinione, ma i politici seri ne danno adeguata spiegazione facendo un "mea culpa" e aprendo un confronto serio con il Popolo anziché barricare le porte durante queste loro piroette da saltimbanchi. Nel frattempo si fanno referendum, con tutto il rispetto, per il forno crematorio e non per l'ospedale unico. Naturalmente, se saremo nel prossimo consiglio comunale, stracceremo l'accordo e non modificheremo per niente il piano regolatore per svendere il San Biagio”.

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