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 corta gondo strada convegno

GONDO- 30-11-2015- Un posteggio a Balmaronesca

per i grossi tir in sosta, un nuovo posteggio a due piani con una rotonda all'esterno fuori dalla stazione di Iselle, una soluzione per attraversare l'abitato di Iselle ed una nuova dogana, forse a Paglino. Sono questi i quattro lotti attraverso cui si vorrebbe completare la SS. 33 del Sempione da Varzo sino al confine, abbandonando il faraonico progetto iniziale che prevedeva una lunghissima galleria dal costo di oltre 300 milioni di euro. La divisione in quattro lotti, secondo i progettisti incaricati dal comune, lo studio di Walter Zanetta, sarebbe gradita ad Anas, che potrebbe spalmare la spesa in diversi anni e lotti. Sala gremita questa mattina per la conferenza stampa tenutasi presso la Stockalper di Gondo per la presentazione del progetto, presenti sindaci di Gondo Roland Squaratti e di Trasquera Geremia Magliocco, le autorità elvetiche e l'onorevole Enrico Borghi. I progetti di massima- ha spiegato- sono stati redatti dallo studio di Walter Zanetta: “Gli attuali strumenti urbanistici vorrebbero evitare l'abitato di Iselle scavallando prima a destra e poi a sinistra. Le impostazioni Anas fino a Balmaronesca hanno previsto (2007/2011) un innesto in galleria per arrivare alla stazione, e poi la prosecuzione verso il confine bypassando Iselle e rientrando in galleria poco prima di dove si sta lavorando adesso, e si sarebbe arrivati poi a Gondo. A causa della crisi il progetto è stato abbandonato e posto in stato di eventuale futura possibilità. La riflessione presentata oggi è stata quella di un piccolo ente locale, Trasquera, su sollecitazione elvetica, su come affrontare il problema”. Tra i presenti è intervenuta criticamente la consigliera di Briga Ursula Doris: “Annualmente ci sono 80.000 camion che percorrono il passo del Sempione, che spesso trasportano merci pericolose. Come mai l'Italia insiste sul trasporto su gomma invece di investire sulla rotaia? Questa strada è una roulette russa”.
Scetticismo anche da parte degli amministratori di Gondo che hanno spiegato come dal 2017 loro automatizzeranno la dogana, portando tutto a Briga,  dal momento in cui loro toglieranno le persone potrebbe essere interessante cedere i locali agli italiani, che così potrebbero evitare di costruirne un'altra. Il sindaco di Varzo e presidente Unione Montana Alta Ossola Bruno Stefanetti ha portato l' attenzione sulle caratteristiche turistiche della località Varzo-San Domenico- Iselle e sulla necessità di servirla adeguatamente, infine l'onorevole Borghi ha precisato che l'iniziativa va inquadrata in un progressivo potenziamento delle strutture viarie e ferroviarie: “Questa proposta si inserisce in una prospettiva di due scelte importanti che sono state fatte- ha spiegato- la riforma del codice degli appalti che ha introdotto la modalità di confronto preliminare con tutti gli attori interessati nella realizzazione dell'opera. Una delle cause dei rallentamenti dei lavori pubblici è la mancata concertazione in fase iniziale, che poi comporta una serie di problemi in fase di realizzazione. L'altro fatto importante è il rifinanziamento quinquennale che permette di programmare in un arco di tempo predefinito. Questa impostazione ha già consentito che le strade statali del Verbano, Cusio Ossola non solo vengano considerate strade di servizio per l'Italia, ma anche per la Confederazione elvetica, in quanto permettono tramite l'attraversamento del nostro territorio il collegamento tra loro cantoni. Rientra in questo progetto il lavoro al ponte Ribellasca e la messa in sicurezza della SS. 34. Graziano Del Rio verrà nel Vco il mese prossimo in previsione dello stanziamento di risorse per le strade del Vco. Potrebbe essere un idea demandare alla Provincia, che ha competenza in materia transfrontaliera, questo progetto. Il percorso di concertazione passa comunque principalmente  attraverso la popolazione. Per quanto riguarda la domanda dello sviluppo su rotaia c è un finanziamento appena stanziato tra Genova-Alessandria. La Genova Rotterdam ha l'asta del Loetschberg già completato e quella del Gottardo che verra completato nel 2017. La Iselle-Domodossola-Novara e la Chiasso-Milano da completare, bisogna lavorare per capire come risolviamo questi collegamenti. Come collegare il Vallese, se con tunnel di base, se con l'eliminazione della strozzatura dell' elicoidale, opportunità che si apre adesso in Italia grazie ai finanziamenti dell Unione europea sulle trasversali alpine. Il primo aspetto è la scelta politica di intermodalità su ferro delle merci, ed è fuori discussione, ma questo non vuol dire che non si possa proseguire su questa linea, perché il miglioramento della rete viaria risponde a degli interessi commerciali e turistici rilevanti di cui bisogna tenere conto”. Il sindaco di Gondo ha infine obbiettato sulla chiusura della dogana nei paesi di frontiera senza personale in tema di sicurezza, alla luce di quello che è successo a Parigi”.

per l'intervista a Geremia Magliocco clicca qui

per l'intervista a Enrico Borghi sul progetto della nuova superstrada clicca qui

per l'intervista a Enrico Borghi sul potenziamento dela rete ferroviaria clicca qui

per l'intervista a Roland Squaratti sullo spostamento della dogana clicca qui

 

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