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corto manifestoPd sanita

DOMODOSSOLA- 08- 04- 2015- Carta canta, recita il proverbio. E proprio ad un vecchio manifesto del Partito Democratico intitolato “La sanità non si taglia” si rifanno Fabio Basta di Fratelli d’Itaca- An e Carlo Valentini della Lega Nord in un comunicato stampa: “Probabilmente Chiamparino e Reschigna- scrivono i due- non sanno che siamo persone civili ed è per questo che vorrebbero  lasciare tutti fuori dalla porta per parlare di sanità, ma siamo persone per bene anche se viviamo in montagna. Da una discussione nata su facebook tra Basta Fabio ed il vice segretario del Pd domese quest'ultimo ha affermato che la Regione Piemonte deve rientrare del debito lasciato dalla Bresso e da Cota, e che le manifestazioni non servono a niente senza una proposta. Questi sono gli stessi che quando governava la giunta di centrodestra attaccavano sistematicamente il presidente Cota.  Ad un anno dalle elezioni regionali ecco la realtà, cioè il territorio del Vco dovrà spaccarsi per esigenze di bilancio. Ovviamente chi pagherà le conseguenze saremo noi cittadini, ed a questo aggiungiamo anche che il sistema sanitario piemontese si fa carico di cure ad immigrati più o meno regolari o clandestini per circa cinquanta milioni di euro anno. Fratelli d’Italia – An e Lega Nord rispondono che prima di tagliare dove la gente con le tasse paga la sanità come tanti altri servizi iniziassero da altro. Ricordo, qui vengono allegate le foto, che i primi a ergersi come i paladini della sanità c’era anche il sig. Reschigna, o forse si sono  dimenticati? ( in allegato una foto di Reschigna fuori dall’ospedale san Biagio ad una manifestazione contro i tagli alla santà ndr.) Ricordo al vice segretario del Pd che su richiesta di Saitta nonché assessore alla sanità, erano state fatte delle proposte tramite un documento presentato dai rappresentanti dei sindaci dell’Asl, votato e poi “respinto” sempre da lui perché da quell'assise non era uscito il nome della città già da loro decisa! Il paradosso che l’assessore aveva chiesto di decidere in pochi giorni prendendo in giro tutta la Provincia. Ora vogliamo vedere quanti sostenitori del Pd scenderanno in piazza a manifestare non contro qualcosa, ma in difesa di un diritto, perché prima che elettori siamo cittadini”.

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