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corta meluzzi alessandro

DOMODOSSOLA- 07-12-2015- Sabato 12 dicembre, in occasione

dell’Open day del Liceo Antonio Rosmini di Domodossola, presso l’aula magna della scuola, il professorAlessandro Meluzzi presenterà la costituzione del primo Centro studi per le Scienze umane Antonio Rosmini. Alessandro Meluzzi, medico chirurgo specialista in Psichiatria - Psicologo - Psicoterapeuta – Criminologo, noto personaggio televisivo e autore di numerose pubblicazioni, sarà il Presidente di questo importante Centro Studi nazionale. Il Centro Studi, emanazione del Liceo delle Scienze umane A. Rosmini di Domodossola, ha come finalità l’attivazione di studi, ricerche, azioni ed interventi formativo-educativi, miranti alla tutela ed alla valorizzazione della dignità della persona attraverso il supporto delle scienze umane intese come discipline integrate secondo i seguenti principi rosminiani: centralità della persona, gradualità del metodo educativo, unità del sapere, conoscenza amativa, attenzione alla realtà. In particolare il Centro Studi si propone di promuovere e sostenere, con studi, ricerche e consulenze specifiche l’aggiornamento metologico-scientifico delle scienze umane, promuovere una scuola di alta formazione per le scienze umane e realizzare iniziative formative quali incontri, convegni, congressi, workshop, seminari tematici, assemblee internazionali, incontri di formazione a distanza, produrre documentazione quali pubblicazioni cartacee e digitali e format televisivi. In occasione della presentazione del Centro Studi, sabato 12 Dicembre, Alessandro Meluzzi terrà un incontro rivolto a genitori ed educatori sul tema “Educare: una sfida sempre attuale” alle ore 17.30 presso l’aula magna Antonio Rosmini della scuola, in via Mattarella 5 a Domodossola. Così il Prof. Meluzzi definisce il compito; oggi attuale quanto mai, dell’educatore: “Educare deriva dal latino ed è composto dalla particella e che significa da, di, fuori e dal verbo ducere, condurre, trarre. Credo, quindi, che il mestiere dell’educatore sia profetico. Il primo profeta che mi viene in mente è Mosè, che conduce il popolo ebraico fuori dall’Egitto verso la terra promessa. Ma il profeta non è colui che annunzia il futuro, non è un veggente. Il profeta è colui che parla in nome di qualcuno di fronte a qualcun altro per comunicargli il messaggio. E in quest’accezione la figura dell’educatore e la figura del profeta vengono in qualche modo a coincidere”. Il Preside del Liceo, prof. Carlo Teruzzi sottolinea a riguardo l’importanza del metodo rosminiano della conoscenza amativa ossia che “si conosce ciò che si ama e si ama ciò di cui si fa esperienza”. “Nell’esperienza con i nostri ragazzi di questi ultimi anni emerge con sempre maggior chiarezza come si possa conoscere realmente ed in maniera critica solo ciò che si arriva ad amare, e che si può amare solo facendo esperienza in prima persona. Oggi questo è il vero compito, oltre che la sfida, della scuola”.

 

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