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corta lions domo prola

DOMODOSSOLA- 11-12-2015- Serata all'insegna delle bellezze artistiche

quella tenutasi giovedì 10 al Corona di Domodossola e organizzata dal presidente del Lions Club di Domodossola Giampaolo Prola. Ospiti  due grandi studiosi di storia dell'arte che lavorano presso l'Ufficio per l'Arte sacra e la Musica della Diocesi di Novara, monsignor Carlo Maria Scaciga e il dottor Francesco Gonzales. Monsignor Scaciga ha compiuto un affascinante excursus sull'arte della Diocesi di Novara la cui storia lunga diciassette secoli comprende quel territorio che va dal 'riso al Rosa'. Il nostro è un territorio di confine del ducato di Milano e un territorio che era considerato una porta di accesso verso l'Italia. La storia inizia con il Battistero di Novara, di Agrate e di Cireggio.
Esempi di pittura medievale sono stati presi da San Vincenzo di Pombia e San Michele di Oleggio, poi da San Quirico a Calice e San Bartolomeo a Villadossola. Una pregevole testimonianza di committenza elevata è il Noli me tangere al Museo Diocesano di Novara che si trovava nella cappella palatina di Giovanni Visconti, poi arcivescovo di Milano. Gli esempi proseguono su su fino a Baceno.Il suo excursus termina con gli influssi bramanteschi a Madonna di Campagna a Verbania. Francesco Gonzales si è poi concentrato sull'epoca di Gaudenzio Ferrari e del suo allievo Bernardino Lanino fino agli influssi caravaggeschi del XVII secolo, collegando opere ossolane con quelle di altre realtà fino alla Bassa Novarese e alla Valsesia tra devozione e paura delle pestilenze che caratterizzarono l'epoca tra Cinquecento e Seicento. Un interessante percorso che, dopo aver toccato il San Carlo che comunica gli appestati del Tanzio da Varallo conservato nella nostra collegiata, termina con una carrellata su dipinti e sculture dei Sacri Monti della nostra terra. Gli ultimi secoli, dopo la grandezza dell'opera di Antonelli, testimoniano la volontà di conservare più che di creare. E il numero di 4000 restauri sui beni della Diocesi la dice lunga sulla volontà dei cittadini di restaurare ciò che i nostri antenati ci donarono.

 

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