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borghi conferenza alluvionati

ORNAVASSO- 28-06-2021--Conferenza stampa dell’onorevole Enrico Borghi, oggi pomeriggio in Municipo ad Ornavasso, in merito all’evento alluvionale dello scorso 2-3 ottobre 2020, alla quale sono stati invitati i sindaci dei Comuni alluvionati.


Sin dal principio sono stati affrontati tre “fronti” principali: il primo, che è anche il più rilevante, riguarda i danni ai privati dove a distanza di più di otto mesi non c’è stata nessuna evoluzione, per questo alcuni cittadini stanno rinunciando alla richiesta di contributi.

Il secondo fronte riguarda le spese che hanno dovuto sostenere i Comuni per ripristini urgenti, mentre il terzo aspetto tocca l’ambito degli interventi di mitigazione del territorio, per impedire che si possa riproporre la medesima situazione in futuro. 


Il sindaco di Pieve Vergonte Maria Grazia Medali, ha sollevato il problema delle famiglie sfollate, delle delocalizzazioni per le quali non sono ancora stati stanziati fondi. Borghi ha voluto comunque ribadire come il 20 maggio il Consiglio dei Ministri ha stabilito un importo pari a più di 73 milioni che ha portato lo stanziamento totale di fondi a oltre 90 milioni.


Questo incontro è servito per capire quali siano i livelli di ripartizione e per capire effettivamente quale sia lo stato di allarme attuale.
"Faccio appello alla Regione, per snellire la logica burocratica e le modalità operative per venire in contro ai privati - afferma l’onorevole - cercando di semplificare tutto il procedimento sulla delocalizzazione, in quanto nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola sono presenti solamente due casi, sugli otto totali all’interno della Regione Piemonte".


Enrico Borghi ha inoltre affermato che presenterà nei prossimi giorni un decreto per l’esenzione tari della tassa rifiuti per i cittadini colpiti che hanno dovuto smaltire i beni alluvionati, in aggiunta chiederà l’esenzione dai tributi regionali, come il bollo auto.


Sul concludere della conferenza stampa i sindaci presenti hanno esposto le loro lamentele, in merito al fatto che di fronte alle continue, ma giustificate richieste dei cittadini non sanno cosa rispondere, e nonostante siano passati molti mesi non riescono ad avere risposte concrete dalla Regione. 


Matteo Calzaretta