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corta borghi comune

DOMODOSSOLA- 13-12-2015- In un comunicato stampa il Movimento Cinquestelle aveva criticato l'onorevole Enrico Borghi ed il Pd di Domodossola per il diverso atteggiamento tenuto su alcuni temi a livello nazionale e locale. A stretto giro di posta arriva la replica dell'onorevole vogognese: ““Il  Movimento 5 Stelle- spiega Enrico Borghi-  inaugura la sua  campagna elettorale di Domodossola  con il più classico degli espedienti dei politicanti, ovvero quello alzare i toni e gli obiettivi mediatici  mistificando la realtà pur di ottenere attenzione , con buona pace della loro supposta caratteristica di novità. Al netto del fatto che il sottoscritto sulla vicenda  TTIP  è stato invitato due volte da associazioni locali, che ora scopriamo essere “collaterali” al movimento (anche qui un vecchio trucchetto della politica passata!), e che ha partecipato ad una, mentre alla seconda ha dato giustificazioni, e che  non rientra nel mio costume sottrarmi al confronto , giova riepilogare quale è la posizione del PD sul  trattato di libero commercio tra UE e USA , sul quale non abbiamo sciolto la riserva in quanto il testo dell’accordo materialmente non esiste,  è ancora un work in progress . In generale, pensiamo che sia una opportunità, per la crescita economica ma anche la possibilità di creare standard e regole a livello mondiale, in primo luogo sull’ambiente e sulla tutela dei lavoratori e dei consumatori, che prima o poi – e in questo senso va guardato con interesse e sospetto il  Trans Pacific Partnership  – qualcuno fisserà. Allo stesso tempo, non abbiamo intenzione di dare il via libera -anzitutto a livello di Parlamento Europeo- a nient’altro che non sia un buon accordo.  Se il TTIP fosse in contrasto con i nostri principi lo rigetteremmo subito . A oggi ci sono dei capitoli dove le distanze sono accentuate: sul mercato degli appalti pubblici, sulla difesa dei prodotti di qualità attraverso le indicazioni geografiche, sullo sviluppo sostenibile. Come in tutti i negoziati commerciali, anche in questo caso tutte le carte sono sul tavolo, nel senso che si sta procedendo in maniera parallela su tanti capitoli negoziali. Le chance di arrivare a un buon accordo ci sono, se si trova la quadra potrebbe chiudersi anche presto. La finestra di opportunità realistica è meno di un anno, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti. Quindi  non abbiamo nessuna posizione pregiudiziale o ideologica , come invece possiedono gli amici grillini che sul punto rispolverano antiche parole d’ordine antiamericane e anti capitaliste tipiche dell’armamentario dialettico degli anni ‘ 70 (a quando “fuori l’Italia dalla Nato?”).  Noi preferiamo un approccio pragmatico dentro un normale confronto democratico , nel quale ci stanno anche delibere come quelle del consiglio comunale di Domodossola. Sulle slot, poi, gli amici grillini cascano proprio male, e li invito a leggere gli atti . Abbiamo infatti proprio in queste ore approvato un  emendamento del governo che introduce il divieto di pubblicità di giochi d’azzardo nelle trasmissioni televisive e radiofoniche generalista dalle 7 alle 22 . Dopo decenni di leggi Finanziarie e di Stabilità che incentivavano il gioco d’azzardo ed introducevano nuova offerta di gioco, finalmente una svolta! L’emendamento approvato prevede anche l’aumento della tassazione per i concessionari , lo stop all’installazione di nuove slot AWP gia’ dal prossimo anno,  norme piu’ severe per il contrasto al gioco online illegale e il raddoppio del fondo per la cura del gioco d’azzardo patologico . Dopo anni di lavoro sul territorio insieme ad associazioni ed amministratori locali e duri scontri con le lobby dell’azzardo, è arrivato questo risultato importante. Certo siamo ancora molto distanti da quello che vorremmo, e cioe’ il divieto totale di pubblicita’ e sponsorizzazione su tutti i media e una forte riduzione dell’offerta, ma finalmente lo Stato smette di essere biscazziere e sostenitore dell’azzardo e promuove invece forme di tutela e sostegno dei soggetti deboli.  La strada da percorrere e’ ancora lunga ma finalmente la direzione e’ quella giusta. Se i grillini vorranno dismettere i panni dei nuovi politicanti, e scongelarsi per dare il loro contributo sul merito delle questioni anziché agitare i fantasmi ai fini elettorali, saranno i benvenuti”.

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