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PIEMONTE_ 22-07-2021-- I partiti e governi negli ultimi 30/40 anni hanno portato l'Italia sull'orlo del precipizio perchè più interessati alle loro poltrone che al bene della nazione, la regola era non facciamoci del male e conserviamole, ultimamente abbiamo assistito al peggio, Governi i cui componenti prima si vedevano col fumo negli occhi e poi pur di governare si sono uniti.

 

Roma sono anni che ha vari problemi irrisolti (nonostante il fiume di denaro che riceve) tra cui il problema dei rifiuti.

La gestione Raggi 5 Stelle non ha migliorato la situazione, il PD quando era all'opposizione non era tenero nelle critiche, da quando ha fatto il Governo con i 5 Stelle nonostante nulla sia migliorato è scattata la regola non facciamoci del male e le critiche sono scomparse.

 

Lo slittamento verso il baratro grazie a Renzi si è arrestato, ora grazie alla disponibilità di Mario Draghi di accollarsi il compito di raddrizzare l'Italia e a quel sano e saggio principio "ogni uomo al posto giusto" la speranza di un futuro per le prossime generazioni si potrà concretizzare.

 

La cosa poco carina è ogni giorno sentire i vari attori politici rivendicare meriti di ciò che sta facendo Draghi, quando loro pur avendo avuto il potere e il tempo non l'hanno fatto.

L'impegno che si è assunto Draghi non è certamente ne carino ne semplice, perchè l'Italia è da riformare per renderla competitiva e al passo col tempo reale.

 

Le varie riforme vanno fatte non concordate coi diretti interessati se no i problemi mai saranno risolti, perchè i vari privilegi, gli interessi di parte, le cattive impostazioni non verranno mai rimosse. Un padre (genitore) – Governo deve avere il potere ed essere capace di fare delle scelte difficili ma utili a prescindere da quanto siano gradite ai diretti interessati, in un certo senso meno gradite saranno più utili saranno.

 

Perchè un malato se è molto grave (l'Italia è grave) va curato senza se e ma, perchè continuare a far finta che di malati non ce ne sono o che non sono gravi ( giustizia, fisco, lavoro, pubblica amministrazione) è il sistema tanto gradito alla politica tutta, ma porta ad una epidemia sociale distruttiva.

 

La riforma della Giustizia è in dirittura d'arrivo.

Ora tocca a quella del Lavoro, anch'essa è importantissima e per farla ci deve essere serietà da parte di tutti gli attori interessati, essi sono: gli operai, gli imprenditori e i contribuenti onesti che pagano le tasse, i cui referenti sono i Sindacati, la Confindustria e lo Stato.

Che questo sia un brutto momento è vero, veniamo da una situazione economica vergognosa frutto dei vari Governi che negli anni hanno pensato solo a se stessi, poi si è aggiunto il Covid 19, per cui il quadro non è dei migliori ma se si vuole raddrizzare il paese il pianeta Lavoro va rivisto ed è inutile fare barricate perchè chi le fa è anch'esso complice dell'attuale situazione.

 

Per risolverlo secondo me fermarsi al passato non serve, bisogna stendere un velo dove tutti devono per onestà ammettere le proprie colpe e responsabilità e pensare al futuro e a come deve essere.

Si parla tanto di occupazione come prima cosa farei una struttura operativa che aiuti la Guardia di Finanza a fare verifiche attente al mondo del lavoro e a tutto ciò che ne concerne.

Si sente parlare di lavoro sicuro io aggiungo deve essere onesto, giusto e corretto, vi sono una miriade di cose che vanno cambiate.

 

La sicurezza sul posto di lavoro ci deve essere, vi deve essere un'adeguata preparazione, il lavoro nero, che a parole si condanna, va eliminato, l'evasione va stroncata, devono essere eliminati tutti quei posti che non servono ( dove serve una persona non ce ne devono essere due/tre) e vanno creati posti ovunque servono.

Va abolita la disuguaglianza esistente tra operai pubblici e operai privati (uguali diritti uguali doveri) l'unica differenza che ci deve essere è ciò che riguarda la meritocrazia, solo così si incentiva la qualità e la produttività premiando chi merita, è alquanto strano che chi sostiene di fare gli interessi degli operai poi in realtà non fa nulla al riguardo e perchè ci devono essere tre Sindacati quando in realtà ne basterebbe uno?

Piero Gaido

 

 

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