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corta gallo facciata ospedale

DOMODOSSOLA- 19-12-2015- Il Comitato Sos Ossola, dopo il consiglio comunale domese di giovedì sera, con le relative dichiarazioni del consigliere Lucio Pizzi e del sindaco Mariano Cattrini, ritorna sulla questione evidenziando alcuni aspetti ritenuti incongruenti: “Incredibili- spiega il presidente Bernardino Gallo- le dichiarazioni sulla sanità e l'ospedale San Biagio che si susseguono da esponenti politici di tutti i colori. Insuperabile il sindaco di Domodossola Cattrini che, rinnegando tutte le sue dichiarazioni verbali, (in comizi al popolo durante le grandi manifestazioni degli anni scorsi) e scritte solennemente in numerosi documenti condivise con gli altri sindaci , ha avuta la faccia tosta di dichiarare: vedrà la sede di Domodossola essere il collettore di tutta la sanità territoriale” dopo aver recentemente firmato il protocollo con la regione Piemonte che all'articolo 6 prevede la svendita dell'ospedale San Biagio tramite la modifica del piano regolatore e il cambio di destinazione non sanitario. Una firma con la quale so sono cancellati oltre 600 anni di storia sanitaria. Ma ci faccia il piacere e abbia il pudore di ammettere che questa scelta scellerata per Domodossola e l'Ossola, è scaturita solo perché il suo partito, il Pd, togliesse di mezzo i vari candidati a sindaco di Domodossola fatti balenare di cui tutti siamo venuti a conoscenza dagli organi di stampa e gli ridesse l'incarico diretto d'essere lui il prescelto. Per quanto riguarda gli esponenti del centro destra rammentiamo la scelta delle giunte regionali da essi dirette e dei loro partiti e non solo a livello regionale nella scelta di chiudere il punto nascite al San Biagio la cui conseguenza, come avevamo ripetutamente e ampiamente denunciato e documentato, significava togliere il Dea al San Biagio e condannarlo a diventare poco più che un'infermeria. Le nostre proposte sulla sanità nel Vco e sul San Biagio è chiara e a favore di un doppio equilibrio rispetto alla sanità privata convenzionata che ha ben il 65% dei posti letto e dell'Ossola che ne ha circa il 17% con il San Biagio nonostante l'assoluta preminenza di territorio montano e il 40 % della Popolazione. Anche sui cosiddetti posti letto di continuità terapeutica denunciamo che sono ubicati in grande parte all'Eremo di Miazzina con enormi disagi per i parenti dei ricoverati ai quali viene quasi sostanzialmente impedito di poter assistere e confortare i propri cari! Queste ed altre distorsioni e inefficienti sono da addebitare a tutti i partiti di centro destra e centro sinistra che si sono alternati alla guida della Regione Piemonte, accomunati anche dall'enorme debito che produrrà tagli dolorosi e aumenti di tasse nel prossimo futuro. Prendiamo anche atto che nemmeno il movimento cinque stelle difende il San Biagio o preveda alternative concrete avendo affermato ripetutamente che è per l'ospedale unico ma non a Piedimulera. Noi crediamo che sia necessario battersi contro questo tsunami disastroso che sconvolgerà non solo Domodossola e l'Ossola, ma anche la decantata Provincia Autonoma ma senza risorse. Chiediamo di coinvolgere direttamente il Popolo su scelte future relativi a ospedali e sanità.

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