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MACUGNAGA - 13-09-2021 - Dopo anni di abbandono ed oblio si prospetta un futuro per lo stabile già sede della vecchia “Locanda Muller” di Pestarena.
Lo apprendiamo dal sito amico La Valle del Rosa, che ne racconta la storia.
Lo stabile in uso alla società mineraria come palazzina uffici e mensa, alla chiusura degli impianti venne trasformato in albergo-bar-ristorante denominato, appunto, Locanda Muller.
Alla cessazione della attività ricettiva, lo stabile, nel frattempo divenuto di proprietà del Comune, viene abbandonato e lasciato nuovamente in disuso.
Le successive Amministrazioni guidate dai Sindaci Tiziano Iacchini e Teresio Valsesia avviano un progetto di riqualificazione dell’edificio da destinate ad “attività storico-culturali di interesse minerario” a ricordo della vocazione dell’Abitato di Pestarena.
Purtroppo l’impresa aggiudicataria delle opere fallisce e il progetto si blocca.
La struttura vede nuovamente l’oblio e l’abbandono fino ai giorni nostri quando la giunta guidata dal Sindaco Stefano Corsi approva un nuovo progetto di recupero e riqualificazione dello stabile fortemente promosso dalla locale associazione A.M.V.A. presieduta da Gildo Burgener.
L’Associazione Promozione e Sviluppo Macugnaga e Valle Anzasca (A.M.V.A.) si è costituita come associazione senza scopo di lucro nel 20218 con l’intento di dare realizzazione alle grandi opportunità culturali, storiche e turistiche che il nostro territorio offre.
Il progetto tende al recupero per utilizzo a scopi socio-culturali dell’edificio che, per struttura e collocazione, appare idoneo per ospitare convegni ed eventi, luoghi di studio e di dibattito, con spazi dedicati a foresteria finalizzati a promuovere turismo scientifico e didattico.
Ci spiega il Presidente A.M.V.A Gildo Burgener : “Il progetto tende alla creazione di un centro multi-culturale dove far convivere i valori storici antropologici espressi nei musei esistenti con gli aspetti scientifici legati ai territori di montagna e all’ambiente.
Un ambito nel quale promuovere un dialogo articolato e stabile con le principali istituzioni che si occupano delle questioni legate alla Valle e ai territori montani in genere.
Lo spunto di partenza è quello dei valori del territorio, a partire dalla unicità della Parete Est (ampiezza, varietà, ghiacciai, fauna, forestazione, agricoltura) fino ad analizzare i cambiamenti, climatici e sociali delle aree montane e della loro popolazione.
Altro tema fondamentale è quello dell’energia, dal punto di vista della produzione da fonti rinnovabili e della possibilità di realizzare impianti locali, iniziative da coordinare con la politica di gestione del territorio fino a farne un esempio virtuoso di sostenibilità.
Tutto ciò apre la strada alla creazione di una struttura seminariale e di ricerca, un luogo dove far confluire la cultura del territorio e le istanze per il futuro, uno spazio dove ospitare archivi e ricerche legate al territorio e non solo”.


