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Oratorio finito copia

FORMAZZA - 25-06-2022 -- Sarà il vescovo Brambilla, a inaugurare, il 10 luglio, i lavori di restauro dell'oratorio della Visitazione ad Antillone, frazione formazzina che custodisce questo piccolo scrigno di tesori che è l'antico santuario. Qui Roberto Olzer, sabato 9 (ore 15) terrà un concerto d'organo, mentre alle 17.30 si terrà la presentazione del libro "Antillone - Puneige, un Santuario tra i monti della Formazza e della Via dell'Abate da Baceno a Disentis".
Domenica 10 (ore 10) la presentazione dei restauri da parte della Soprintendenza, cui seguirà, alle 11, la messa celebrata dal vescovo. A conclusione, pranzo sotto il tendone nell'area feste di Valdo.

Introduzione storica a cura di Enrico Rizzi:

Il villaggio.
L'insediamento walser di Antillone risale ai primi anni del '200. I coloni tedeschi venuti dal Vallese hanno fondato le prime fattorie ad Antillone (Puneiga o Buneiga nel walser formazzino) su di una piccola terrazza glaciale (a 1250 metri di quota) che guarda la valle di Premia, in una suggestiva cornice di alte montagne, quasi a sentinella del vasto insediamento pastorale di Formazza esteso fino agli alti casolari di Morasco, a 1800 metri. Alla maniera dei Walser —uomini del Nord specializzati nel colonizzare l'alta montagna dove i contadini medioevali non si erano ancora spinti, in quei secoli del medioevo, a vivere anche in inverno — i coloni di Antillone hanno aper-to una radura nel bosco per ricavarne prati e pascoli, dissodare la terra, sfruttare i tronchi di larice per costruire le loro dimore e cascine di legno con le travi incrociate a "Block-bau". E' stato così anche per Antillone. L' 11 maggio 1253, all'atto di fondazione della chiesa di San Giacomo e Cristoforo a Bosco Gurin (nella vicina valle Maggia, Ticino) interviene, tra i membri della comunità di Bosco, Conradinus filius condam Anrici de Tirono (Antillone). Accanto a lui compaiono, oltre a un gruppo consistente di coloni provenienti da Fondovalle (Stavedovaldo), un colono di Casso (Casse), due di Faedo Plano (Foppiano) e un ultimo di Pichinzollo: piccolo insediamento lungo la strada tra Antillone e Vova. Enrico de Tirono è perciò il nome del primo abitante di Antillone che ci sia noto. Ed è certamente, considerata la data (essendo già morto nel 1253), il nome di uno dei fondatori di Antillone. La pergamena di Bosco del 1253 è importante soprattutto perché consente di far risalire la fondazione di Antillone ai primi decenni del '200, dato che nel 1253 un colono di Antillone è già morto [...]