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b cattrini 25 aprile 2016

DOMODOSSOLA- 25-04-2016- I marò ingiustamente detenuti

senza avere un processo in India, ma anche la tutela dei deboli, senza muri o confini, ed un tributo a Gisella Floreanini ed a quanto ha rappresentato nella storia italiana. Questi i temi affrontati dal sindaco Mariano cattrini nel discorso per la festa della Liberazione: “Una giornata che per noi è qualcosa di importante- ha spiegato- il nostro consiglio comunale all'unanimità ha deciso che le spoglie di Gisella Floreanini, che oggi riposa al nostro cimitero, saranno traslate nel famelico, a ricordo ed a simbolo di ciò che essa rappresenta per la società italiana, per le donne. E' stata il cuore fondante di ciò che vuole dire lottare per la libertà e la pari dignità di uomo e donna. Ha voluto dimostrare concretamente, in tempi difficili, che la donna ha la stessa dignità dell'uomo,ed ha avuti riconosciuti dei diritti che solo più tardi sono stati concessi. Credo che l'talia debba riconoscere questo fatto”. Poi l'accenno ai militari italiani in India: “Parliamo dei fanti di marina tenuti indegnamente senza giustizia in India
Giustizia deve essere fatta, e voglio sottolineare l'appello in tal senso della nostra città. Altrettanto ribadisco che non possono esserci muri o confini. Il messaggio grande da lanciare è quello della giustizia e della tutela dei deboli, per tutti”. E' seguita poi la celebrazione ufficiale con l'intervento di Sara Valmaggi, vice presidente del consiglio regionale della Lombardia.

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