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DOMODOSSOLA- 26-04-2016- Nel nuovo Piano Urbano del Traffico

ci sono alcune norme per rendere a pedoni e ciclisti più agevole e sicuro il capoluogo ossolano: “Con 10 voti a favore e 5 astenuti, il consiglio comunale di Domodossola, nella seduta del 14 aprile 2016 ha approvato in via definitiva il Piano Urbano del Traffico- spiega Massimo di Bari, consigliere comunale di Sinistra Unita Domodossola- il piano contiene una serie di interventi che serviranno a rendere più sicura e gradevole la città per quanti decideranno di spostarsi a piedi o in bicicletta. Sono previste, tra le tante cose, un'ampia area intorno al pentagono con limitazione della velocità a 30 km/h e una rete di itinerari ciclabili a collegare i principali servizi pubblici della città (scuole, uffici pubblici, stazione, ospedale, ecc.).
Seppure con una certa flessione negli ultimi anni, il numero degli incidenti in ambito urbano (una media annua di circa 30 dal 2010 al 2015) è ritenuto troppo alto, così come i costi sanitari e sociali conseguenti alle ferite riportate.
Calmando il traffico, limitando la velocità di percorrenza ai 30 chilometri orari, ci aspettiamo una conseguentemente riduzione del numero degli incidenti, oltre che delle emissioni inquinanti e del rumore.
L'obiettivo ambizioso, per i prossimi 5 anni, è quello di abbattere di almeno il 50% gli spostamenti in auto in ambito cittadino e, di conseguenza, incrementare gli spostamenti in bici di una percentuale analoga.
Domodossola si presta a questo genere di scelte e riteniamo che i domesi siano pronti a questo salto di qualità, che ci porterà a competere con le migliori esperienze in italia e in Europa.
Grazie al lavoro degli assessori all'Urbanistica e all'Ambiente e dei funzionari dei relativi uffici, abbiamo dotato la città di uno strumento importantissimo, atteso da anni da quanti vorrebbero la città più sicura per bambini e anziani, per ciclisti e pedoni.
A quanti si spacciano per i difensori della città da inesistenti "invasioni" di migranti, vorremmo ricordare che, se si vuol rendere più sicura la città, occorre tutti puntare a "difenderci" da certi nostri stili di vita che vanno cambiati, per il bene dei nostri bambini, dei nostri polmoni e per far si che la città diventi sempre più attrattiva per i molti turisti che la frequentano”.

 

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