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Chiorino luglio 2025

TORINO - 15-7-2025 --  Un bilancio di dodici mesi di attività amministrativa all’insegna dell’occupazione, della formazione e del sostegno alle fasce fragili della popolazione. È quanto ha tracciato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore a Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Welfare aziendale, presentando i risultati di un anno di governo regionale.

«Abbiamo trasformato le parole in fatti: più occupazione, più formazione, riattivando l’ascensore sociale. Ora avanti con nuove misure per sostenere le famiglie», ha dichiarato Chiorino, secondo la quale il Piemonte ha scelto un approccio pragmatico: «Non promesse, non slogan, ma opportunità concrete che cambiano la vita delle persone, delle famiglie, delle imprese».

Nel corso dell'anno, il tasso di occupazione ha raggiunto il 69%, quasi sette punti sopra la media nazionale. In calo il tasso di disoccupazione (6,4%) e quello di inattività (26,2%). Sul fronte scolastico, la Regione ha registrato un tasso di dispersione dell’8,7%, inferiore alla soglia europea del 9% fissata per il 2030.

«Non sono solo percentuali. Sono volti, storie, famiglie che respirano fiducia. Ragazzi che non abbandonano più la scuola, donne che rientrano al lavoro, lavoratori fragili che ritrovano dignità», ha aggiunto la vicepresidente.

Uno dei settori su cui si è insistito è quello dell’apprendistato, con 1.215 giovani under 30 che hanno trovato un’occupazione grazie a questa modalità contrattuale. Sul piano della formazione superiore, il Piemonte ha attivato il 40% degli apprendistati di alta formazione e ricerca a livello nazionale.

Risultati positivi anche per gli ITS (Istituti Tecnici Superiori): l’87% dei diplomati trova lavoro entro un anno dal diploma. «Rigettiamo con forza e rispediamo al mittente l’etichetta del tutto ingiusta di generazione di fannulloni», ha affermato Chiorino. «Il nostro compito è credere nei giovani e far capire che qui possono costruirsi un futuro senza dover scappare altrove».

L’assessore ha rivendicato anche i risultati ottenuti in termini di inclusione sociale. Tra le misure attivate: oltre 2.000 persone con disabilità seguite, più di 1.000 contratti attivati (di cui oltre 300 stabili), cantieri di lavoro e progetti di pubblica utilità per circa 1.300 persone.

«Qui non diamo sussidi per tenere ferme le persone: le rimettiamo in cammino», ha spiegato. «Nessuno deve sentirsi inutile, nessuno deve sentirsi abbandonato dalle istituzioni».

Con il Programma GOL, sostenuto da un investimento di oltre 85 milioni di euro, la Regione ha accompagnato più di 200.000 persone verso il lavoro: 110.000 hanno trovato un’occupazione, 83.000 con contratti oltre i sei mesi.

In ambito imprenditoriale, le misure a sostegno di nuove attività hanno portato alla nascita di 237 imprese, di cui 190 guidate da donne. Le startup innovative avviate sono state 61.

Una misura inedita a livello nazionale è il fondo Forma Lavoro, destinato ai lavoratori in cassa integrazione o con contratti di solidarietà: prevede un’integrazione salariale e percorsi di riqualificazione retribuiti. Tra marzo e luglio sono già stati presi in carico 713 lavoratori, di cui 390 sono attualmente in formazione.

«È così che il Piemonte sceglie di essere vicino alle persone, concreto nel sostegno, ambizioso nel costruire il futuro», ha sottolineato Chiorino.

Uno sguardo è rivolto anche al futuro, con la nuova misura sulla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro: circa 20 milioni di euro saranno messi a disposizione per il welfare aziendale e per favorire la permanenza nel mercato del lavoro, in particolare per le donne.

«Non vogliamo persone ferme, ma pronte a rimettersi in cammino», ha concluso. «Non vogliamo trattenerle con sussidi, ma farle restare perché qui trovano opportunità. Il Piemonte è terra attrattiva: lo raccontano i numeri, lo testimoniano le persone».