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PIEMONTE - 13-1-2026 --  La Regione Piemonte mette sul tavolo oltre 10 milioni di euro per sostenere i territori montani. La nuova misura, presentata questa mattina al Centro Servizi regionale, attinge al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) annualità 2024 e affida direttamente alle Unioni montane la gestione delle risorse, programmabili su tre anni.

All'incontro hanno partecipato l'assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, il direttore della Direzione Ambiente Angelo Robotto, il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero e i presidenti delle Unioni Montane piemontesi.

Il finanziamento si concentra su tre ambiti specifici. Il primo riguarda connettività e promozione territoriale: banda ultra larga per edifici pubblici e rifugi alpini, sostegno al turismo outdoor, destagionalizzazione e valorizzazione di mestieri e prodotti artigianali.

La seconda priorità è dedicata ai servizi per l'infanzia e alla scuola, dalla fascia 0-6 anni fino ai 14 anni. L'obiettivo è mantenere scuole e servizi educativi nei piccoli Comuni montani, sostenere i Poli per l'infanzia e potenziare pre e post scuola, mense e trasporti.

Il terzo ambito riguarda la manutenzione straordinaria e l'adeguamento della segnaletica dei percorsi della rete escursionistica regionale, per favorire un turismo sostenibile e destagionalizzato.

La misura lascia alle Unioni montane ampia libertà nella gestione del budget assegnato, secondo criteri già utilizzati per il fondo regionale per la montagna. Le procedure sono state semplificate: proposte progettuali sintetiche e accompagnamento costante degli enti fino alla scadenza del bando, fissata per metà marzo.

"Questa misura rappresenta un cambio di passo nelle politiche per la montagna", ha dichiarato l'assessore Gallo. "Mettiamo risorse importanti direttamente nelle mani delle Unioni montane, riconoscendo la loro capacità di leggere i bisogni reali dei territori e di trasformarli in progetti concreti".

Il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero, ha sottolineato che "questo strumento può integrare percorsi già avviati, ma richiede responsabilità da parte della Regione e delle Unioni Montane. Ci riteniamo soddisfatti per il percorso e la strategia messa in atto per la montagna piemontese".

La strategia regionale punta a contrastare spopolamento e invecchiamento demografico attraverso il mantenimento dei servizi essenziali, senza però ignorare le potenzialità di una montagna che attrae turismo, nuove imprese e progetti legati a sostenibilità e agricoltura di qualità.