1

App Store Play Store Huawei Store

corta sindaci

DOMODOSSOLA- 03-05-2015- La presa di poszione di Damiano Derlbarba in seno al consiglio comunale domese sulla questione del Dea, e le motivazioni da lui fornite per il voto d'astensione, fornicono lo spunto per un duro attacco del Moto, il Movimento Ossolano Tutela Ospedale, alla classe politica ossolana, definita ormai senza nessuna credibilità: “Assistiamo con sgomento all'ennesima baruffa in casa Pd sulla sanità pubblica- spiegano dal Movimento Ossolano Tutela Ospedale- con un altro esponente del partito egemone che oppone "la progettualità e la responsabilità" del centrosinistra al "pessimismo e vittimismo" di chi non si piega al pensiero unico. Fanno quelli che sistemeranno tutto, dopo avere demolito (o lasciato demolire dagli altri) la sanità pubblica per decenni. I cittadini non sono tutti gonzi e non lasceranno che i partiti cavalchino indisturbati lo scontento popolare, per figurare come i paladini dei nostri diritti.  Il Pd provinciale ebbe l'occasione buona per dimostrare vicinanza al territorio, quando il desolante Saitta diede ai Sindaci VCo, riuniti a Omegna, ben cinque giorni per indicargli quale Dea salvare tra Domo e Verbania... ma la sprecarono miseramente, fornendogli la risposta (oltretutto snobbata e cestinata).  La replica dei sindaci provinciali (a maggioranza assoluta Pd nei centri principali) alla proposta indecente dell'assessorato avrebbe dovuto essere unica e compatta: qui non si chiude nessu n Dea! Al contrario il grottesco responso fornito nei tempi richiesti, umiliato poi dal disdicevole comportamento della triade Saitta-Chiamparino-Reschigna, ha palesato la sudditanza dei sindaci Pd del VCo alle segreterie provinciale e regionale; lealtà totale al partito e pedate nel sedere alla comunità. Alla luce dei fatti e al netto delle chiacchiere, noi del Moto crediamo che nessuno degli eletti ossolani abbia mantenuto quel briciolo di forza e credibilità necessario e sufficiente a portare la comunità in piazza, né a minacciare alcunché. I cittadini del Vco, quella larghissima maggioranza di persone libere da interessi e finalità di sorta, dispongono ormai delle informazioni utili per valutare l'operato degli amministratori locali e aderire ai pochi comitati rimasti in difesa della sanità pubblica, dando vita a una massa critica in grado di chiedere con forza il rispetto dei diritti fondamentali in materia di salute; diritti solennemente sanciti dall'articolo 32 della Costituzione italiana ma sistematicamente aggrediti da tutte le forze politiche che hanno governato Regione Piemonte e provincia VCo negli ultimi vent'anni”.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.