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DOMODOSSOLA- 07-10-2016- Dopo le recenti dure prese di posizione del sindaco domese

Lucio Pizzi sulla questione emigranti e sul Ciss interviengono Sinistra per Domo e Sinistra italiana con un comunicato stampa che esorta i primi cittadini degli altri comuni ossolani a far “ragionare” Pizzi “Il gruppo Sinistra per Domo esprime piena solidarietà a Mario Allegri, Presidente dimissionario del Consiglio di Amministrazione del Ciss, e alla sua collega, Nadia Tomola, e al contempo stigmatizza l’irresponsabile forzatura esercitata dal Sindaco Pizzi, che ha reso di fatto il Ciss sprovvisto del suo organo esecutivo (rimanendo, infatti, in carica solo tre consiglieri su sei, il CdA non potrà esercitare le sue funzioni deliberative per le quali occorre la metà più uno dei suoi componenti).

Riteniamo condivisibili le argomentazioni del Presidente Allegri e della Consigliera Tomola a supporto delle loro dimissioni, soprattutto alla luce del fatto che per anni abbiamo potuto constatare l’equilibrio e la passione con cui il Ciss è stato guidato, superando fasi molto critiche, per via dei drastici tagli ai trasferimenti statali e regionali nonché per le forze “centrifughe” presenti a livello locale, tese allo smembramento del Consorzio.

In una situazione di precarietà del CissOssola, il cui futuro deve essere deciso entro il 31/12/2016 (data di scadenza della convenzione), riteniamo del tutto fuori luogo le minacce del sindaco Pizzi legate al tema della gestione dei richiedenti asilo a Domodossola.

Tralasciando la provocazione di pubblicare i volti e i nomi dei proprietari di alloggi concessi in affitto al Ciss, su cui i privati stessi decideranno cosa fare per tutelare la loro immagine da attacchi diffamatori, vorremmo porre l’attenzione sull’altra minaccia che il sindaco domese ha presentato nell’ultima assemblea del Ciss: quella secondo cui Domodossola si tirerebbe fuori dal CISS nel caso in cui non si procedesse, nei tempi e nei modi da lui stabiliti (arbitrariamente), alla disdetta dei contratti di locazione suddetti.

Vorremmo ricordare a Pizzi che il Ciss è un consorzio che opera da 20 anni sul territorio, svolgendo una quantità di servizi, uno più importante dell’altro, nei confronti di tutti i cittadini Ossolani (disabili, minori, anziani…). Rammentiamo, inoltre, che Domodossola da sola non potrebbe gestire i Servizi Sociali sia per vincoli di legge (i Servizi Sociali, infatti, vanno svolti su un bacino di almeno 40 mila abitanti), sia per questioni meramente economiche (a fronte di poco più di 500 mila euro di trasferimenti al CISS, i residenti di Domo beneficiano di servizi per circa 1,7 milioni, risultato difficilmente raggiungibile al di fuori del Consorzio).

Per tutti questi motivi Sinistra per Domo chiede a quei sindaci che hanno a cuore il futuro dei Servizi Sociali per i propri cittadini, di non cedere alle minacce del sindaco domese, cercando invece di indurlo a miti consigli e a un atteggiamento più responsabile e ragionevole.

Invita tutti a prendere pubblicamente le distanze da comportamenti (e dichiarazioni) che, oltre a ledere la dignità dei richiedenti asilo presenti in Ossola, rischiano di denigrare i tanti Operatori (del Ciss così come di alcune cooperative serie) che quotidianamente lavorano con professionalità e umanità”.