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DOMODOSSOLA- 10-10-2016- “Avevamo bisogno di autovelox a Villadossola?” Questa la domanda del gruppo Sos Ossola, Cusio, Verbano, che tramite il presidente bernardino Gallo rimarca come le terre alte siano “più che emarginate tra le aree interne per la miopia del neo centralismo”: “I media locali- così il comunicato- hanno recentemente pubblicata la notizia che l'amministrazione di Villadossola ha annunciato l'installazione di autovelox in alcune strade suscitando una serie di polemiche legate all'opportunità. Ci preme valutare la questione da un differente punto di vista che riteniamo più importante e ci chiediamo se le cosiddette terre alte, più che emarginate tra le aree interne per la miopia del neo centralismo, avevano bisogno degli autovelox a Villadossola o di ben altro. Deprecabile e al limite del conflitto d'interesse del sindaco presidente tale provvedimento che finanzia con le risorse dell'unione dei comuni cose che sono strettamente legate alla città da lui amministrata e niente hanno a che fare con la comunità Unione. Del resto l'elenco di quello che servirebbe alla nostra "Periferia dell'Impero" è ben altro. Sarebbe lunghissimo fare l'elenco di iniziative che dovrebbero mirare a fermare il declino e tentare una via di sviluppo senza la quale il degrado aumenterà insieme all'ulteriore spopolamento delle nostre numerose aree montane, soprattutto in Ossola. Per non parlare della provincia cosiddetta autonoma a cui mancano le risorse per i servizi essenziali come le scuole e la viabilità e sgombero neve. E accenniamo ancora alla difesa del San Biagio sul quale, al primo turno, la maggioranza degli elettori di Domodossola ha scelto le liste che lo difendevano grazie anche al nostro contributo determinante. In precedenza, sulla difesa del San Biagio, vi era una convergenza totale allorquando il Popolo si era mobilitato in tre grandi manifestazioni man mano scemando e cambiando per adesione agli ordini delle gerarchie istituzionali e di partito. La loro giustificazione sarebbe la presunta maggior qualità che si realizzerebbe col nuovo ospedale mentre riteniamo, al contrario, che si realizzi nelle nostre periferie solo garantendo davvero l'urgenza e l'emergenza adeguata solo con i due più presidi, oltre che garantire servizi di base integrati con il secondo livello per garantire la qualità, (Novara molto distante nella nostra realtà). Sono credibili dirigenti che hanno esaltato la qualità di servizi al Castelli e al San Biagio e che adesso propongono l'ospedale unico in quel di Ornavasso e nemmeno a Piedimilera? Comunque noi pensiamo che la qualità si raggiunge con la stretta collaborazione tra primo e secondo livello e che è esemplare sia l'Emodinamica a Domodossola, strettamente integrata con Novara, che ha realizzato innumerevoli interventi d'altissimo livello che salvano la pelle a tantissime persone, nonostante la carenza di personale e il servizio non esteso su sette giorni. Le iniziative sono tantissime, da quelle "passive" in difesa dei servizi ai cittadini, molti persi e da recuperare, a quelle "attive" con iniziative finalizzate e incrementare o avviare attività del territorio badando a innovazione e filiere di prodotti locali a 360 gradi. Questo comportamento frutto anche dell'egoismo di alcune valli legate a introiti derivanti o dai bacini imbriferi o dai frontalieri ma in quella maggiore soprattutto del dominio del pensiero unico, comporta anche la frantumazione dell'Ossola ma anche la frattura tra la più grande Unione dell'Ossola e quella più piccola e anomala, fatta di tre comuni che potrebbe incrementarsi con Piedimulera e altri comuni della valle Antrona, per non parlare di Domodossola. Un fallimento frutto di scelte per appartenenza partitica e non legati alle necessità del territorio; noi proponiamo la massima unità possibile con la buona volontà, attenzione ai problemi della gente e del territorio e come fase intermedia rilanciamo l'idea un coordinamento tra le unioni Ossolane da inserire nei singoli statuti.