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b beltrami valerio amira presidente

DOMODOSSOLA- 14-11-2016- Non solo chef. Per la grande

ristorazione italiana non bastano i grandi nomi che in cucina preparano le loro ricercate squisitezze, o che si mostrano in reality in televisione, serve anche un personale di sala di livello, che intrattenga i clienti, che spieghi i piatti, che proponga. I maître italiani dal 1955 sono riuniti in un'associazione l'Amira, (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) che da pochi giorni, e per i prossimi quattro anni, sarà guidata dal domese Valerio Beltrami: “Sono stato eletto a Parghelia, in Calabria, al termine del 61° Congresso Nazionale- spiega- negli ultimi anni è iniziato un processo di rinnovamento dell’associazione e sicuramente il mio compito sarà quello di velocizzare questo processo. La ristorazione è in continua evoluzione e la figura del maître deve ritornare ad emergere e riprendersi quella leadership della sala che ha sempre avuto ma che è stata offuscata agli occhi dei media e delle istituzioni. I maître di oggi devono essere consapevoli che devono essere la memoria di quelli di ieri ma nello stesso tempo la guida per quelli di domani e devono prepararli per fa si che la nostra professionalità non sparisca dalla scena della ristorazione”. L’Amira è un’associazione che può contare su un’organizzazione di 50 sezioni su scala nazionale, ed alcune rappresentanze estere, tra cui quella inglese, quella cinese e quella di Montecarlo, che raggruppano alcune migliaia di soci, cifra non elevatissima, data la severità dei requisiti richiesti ai nuovi associati.