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corta ospedale domo entrata

DOMODOSSOLA- 18-11-2016- Il Comitato Sos Ossola, Cusio, Verbano, dopo i recenti sviluppi sullo sblocco dei conti della sanità piemontese interviene per criticare la prevista costruzione dell'Ospedale di Ornavasso e per denunciare carenze al San Biagio di Domo: “Il vice presidente della giunta regionale Reschigna e l'assessore Saitta, ci informano, a più riprese, che l'ospedale unico in quel di Ornavasso fa passi in avanti e avrebbe un futuro roseo. I fatti ci dicono, però, che quella sorta di cronoprogramma degli impegni presi dalla regione è in grande ritardo- spiega il presidente Bernardino Gallo- nel frattempo, con questo specchietto per le allodole, soprattutto nella sanità pubblica e principalmente al San Biagio di Domodossola, tutti i servizi stanno scadendo sempre di più e i tempi di attesa per esami e prestazioni si allungano progressivamente con gravissimo disagi per gli utenti. La causa principale, oltre al neo centralismo, è la carenza di personale sanitario che, oltre a danneggiare i cittadini, si ripercuote anche sugli operatori che, in molti casi, sono oltre il limite della sopportazione come avevamo denunciato mesi fa soprattutto, (ma non solo), per i due Dea ove il disagio è clamoroso. In questa situazione azzardano gli operatori per la loro salute, questione su cui vi sono moltissime omissioni di troppi, e rischiano soprattutto gli utenti per le cure che potrebbero essere non adeguate in questa confusione.

Per UIL, Fials e Fsi la situazione è intollerabile, sono in stato di agitazione e hanno dichiarato uno sciopero generale nell'ASL vco il prossimo 9 dicembre. Silenziosi CGIL e CISL. Non ci ripetiamo sulla nostra contrarietà all'ospedale unico in Ornavasso, che a noi sembra solo una chimera e che lo scopo è quello di chiudere il San Biagio e svenderlo, con gli enormi danni socio sanitario al territorio ossolano e cancellazione di una importantissima ricaduta economica sul territorio, unica restata dopo i furti di innumerevoli servizi già chiusi da tempo e la paventata chiusura dell'ufficio dell'entrate da parte dell'Unione dei comuni dell'Ossola che ha fatta tale dichiarazione, a nostro avviso, per "ricattare il sindaco Pizzi, mentre ha usato numerosi fondi per gli autovelox, questione marginale e certamente non decisiva per la nostra periferia e per la quale riteniamo che dovevano essere trovate altre forme di finanziamento e non quelle delle unioni il cui scopo principale è arrestare il declino delle periferie e della montagna.

La questione San Biagio è la cartina di tornasole se si vuole arrestare il declino non solo dell'Ossola ma anche della provincia tutta che vorremmo autonoma e federale.

Si questo invito di nuovo il sindaco di Domodossola a svolgere adeguatamente il ruolo di capoluogo a tutti i livelli come ad esempio nell'UNIONE e nel CISS, cercando di essere al di sopra delle parti, partendo da coloro che, indipendentemente dall'appartenenza, hanno competenze e opinioni in linea con la difesa del territorio a partire dal tema della sanità pubblica in una realtà che è gravata dal 70% da quella privata convenzionata”.